Il risultato più importante delle europee è aver ritrovato un paese che vuole le riforme e vuole andare avanti, senza cedere al disfattismo e alle urla. Eal premier Matteo Renzi va dato atto di aver capito questo sentimento della gente: il 40% è in gran parte un risultato suo. Ora va consolidato, ed è una grossa responsabilità del gruppo dirigente, prendendo le decisioni e attuando le riforme promesse, sfruttando anche il ruolo chiave che avremo nel parlamento europeo.
Poi mi permetto di fare altre cinque considerazioni:
1) Il popolo italiano che lo scorso anno aveva espresso il suo disagio facendo trionfare i 5stelle, ha capito che urlando e distruggendo non si va da nessuna parte (e lo vedo ogni giorno in Parlamento)
2) sfruttando il ruolo nel Partito socialista e democratico europeo adesso Renzi ha la forza di di mettere al centro dell'agenda europea i temi veramente importanti come il lavoro;
3) come provincia di Gorizia dimostriamo ancora una volta, con il nostro 47% al PD, di essere una vera roccaforte per il centrosinistra regionale;
4) Come cittadino isontino sono quanto mai soddisfatto che, grazie al risultato della De Monte, avremo un secondo rappresentante in parlamento, la futura senatrice Laura Fasiolo. È da tantissimi anni che l'Isontino non aveva tanti rappresentanti nelle istituzioni centrali, e di questo non posso che rallegrarmi;
5) infine, una nota polemica: i sondaggisti e i giornalisti che avevano dato per spacciato il Pd e per trionfante Grillo, è meglio che vadano in vacanza per molto tempo. Evidentemente sono lontani dalla gente molto più di quanto si dica lo siano i politici.
Adesso attendiamo fiduciosi i risultati delle amministrative: il buon risultato di questa tornata è da attribuire anche ai candidati sindaci e soprattutto agli uscenti del Pd.
lunedì 26 maggio 2014
martedì 20 maggio 2014
Elezioni europee: dieci punti importanti
L'EUROPA È UN
POPOLO NON UN ENTE DI GOVERNO
Domenica
25 maggio andiamo a votare per il Parlamento europeo. Ma non
dimentichiamoci che l'Europa non è solo un insieme di enti: gli
italiani, in quanto cittadini europei, sono chiamati insieme agli
altri cittadini europei non a ribadire un retorico europeismo di
facciata ma a una vera e propria missione di rinnovamento di una
delle conquiste più importanti della nostra storia recente.
Purtroppo
è vero: fatichiamo molto a sentirci cittadini europei. Eppure
l'Europa è nata per consentire ad un continente che per secoli è
stato diviso da conflitti e guerre di riconoscere gli elementi di
unione e diventare un grande spazio di pace, di benessere e di
sviluppo.
Questo
obiettivo è stato centrato, ma il principio che lo ha ispirato è
ancora valido: l'Europa ha senso se è condivisione delle possibilità
e delle prospettive di vita, rete delle protezioni, tutela degli
interessi di tutti.
Ecco
i 10 punti del programma PD che a mio giudizio rappresentano questa
idea:
1.
L'Europa delle persone, delle opportunità e non solo delle
direttive.
Abbiamo
bisogno di un'Europa che dia reali opportunità di lavoro e di
realizzazione. Sono proprio i giovani europei la vera scommessa: a
loro il compito di mettere a servizio dell'Europa le competenze
acquisite nella formazione per migliorarne il sistema e la sua
coesione.
2.
Infrastrutture, corridoi di comunicazione e logistica.
L'Europa
deve facilitare la libera circolazione delle persone e delle merci in
un'ottica di sviluppo sostenibile.
3.
Nuovi saperi, capitale umano, formazione europea, cultura europea.
«Nato
in Italia, cresciuto in Europa» dovrebbe essere la consapevolezza
dei nostri figli. Qui la scuola ha un ruolo fondamentale: non solo
agevolare i percorsi di scambio culturale o fornire informazioni su
come muoversi in Europa (cv europeo, certificazioni
internazionali...), ma favorire i trasferimenti fra i sistemi di
istruzione europei promuovendo il riconoscimento reciproco dei
periodi di studio, creando una scuola sempre più europea.
4.
Impresa innovativa, ricerca, green economy, innovazione
La
scelta di riportare il peso della manifattura al 20% del Pil deve
essere perseguita con convinzione dalla nuova Commissione e dal nuovo
Parlamento. E come dimostrano recenti studi e analisi, solo una
produzione innovativa e di avanguardia può generare occupazione
stabile. Investire nell'economia digitale è una priorità: un
mercato digitale europeo produrrebbe una ricchezza destinata a
crescere in maniera potenziale.
5.
La velocità dell'Europa dipende anche dalla crescita e dal rispetto
dei parametri dei trattati.
C'è
bisogno di rilanciare e reinventare un modello economico, civile e
politico basato sul welfare, di ricostruire la coesione sociale
riducendo sotto le soglie minime la disoccupazione, la povertà e i
disagi abitativi, e infine di un progetto fondato sulla solidarietà
e sulla qualità della vita.
6.
L'Europa nel mondo (una politica estera non dei singoli stati ma
dell'Europa)
L'Unione
Europea, fin dagli inizi, si è definita come un progetto e non come
territorio, si è posta come identità politica e non geografica.
Tutto questo si potenzia anche costruendo e valorizzando ampie reti
di cooperazione e di integrazione.
7.
L'Europa delle autonomie
Strategia
macroregionale: la sua approvazione da parte della UE della sarà uno
strumento forte e utile per rafforzare la coesione europea, e
costituirà un passo importante verso la costituzione degli Stati
Uniti d' Europa.
8.
Un'unica politica energetica
Dobbiamo
puntare a una vera unione energetica che metta al centro la sicurezza
degli approvvigionamenti, la concorrenza, la riduzione delle
emissioni e lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle
rinnovabili con investimenti sulle reti intelligenti, sulla ricerca,
sulle nuove tecnologie.
9.
La vera malata d'Europa è l'agricoltura sempre più messa in mezzo
dalle invasioni della globalizzazione senza una protezione.
Garantire
a tutta la popolazione cibi sani e di qualità per migliorare la
qualità della nostra vita tramite una continua trasparenza
nell’etichettatura dei prodotti. Costruire una politica agricola
comunitaria che si sviluppa sulla sostenibilità ma che consenta
anche una garanzia di reddito agli agricoltori.
10.
Europa centro della cultura e del turismo.
L’Europa
deve riconoscere la "cultura" come protagonista in una
nuova programmazione dei fondi strutturali. Lo può fare utilizzando
incentivi fiscali, nuovi modelli di rapporto pubblico privato,
maggiore integrazione con le politiche culturali dei Paesi membri,
ponendo attenzione al digitale, alle imprese creative, ma senza
dimenticare infrastrutture e servizi.
Se
è vero che l’Italia possiede il più grande patrimonio artistico e
culturale, non sono adeguati gli investimenti per salvaguardare e
rendere fruibile questo immenso e diffuso capitale. Oltre ai
necessari interventi da parte del nostro Stato, dobbiamo chiedere
alla nuova Europa di saper coordinare e promuovere l’offerta
turistica di tutti i territori, privilegiando le aree a maggiore
richiamo e interesse.venerdì 16 maggio 2014
Vademecum sulla Garanzia Giovani
Il primo maggio 2014 è stato avviato Youth Guarantee, programma europeo per favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro. Un percorso che prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 15 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro.
Il “Piano italiano di attuazione della Garanzia per i Giovani” è stato predisposto da una del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, composta dai rappresentanti del Ministero e delle sue agenzie tecniche – ISFOL e Italia Lavoro – del MIUR, MISE, MEF, del Dipartimento della Gioventù, dell’INPS, delle Regioni e Province Autonome, delle Province e Unioncamere.
Alcuni degli obiettivi della Garanzia per i Giovani sono stati già anticipati da una serie di misure messe in atto dal Governo, tra cui il Decreto Legge 76/2013 che prevede, tra l’altro, incentivi per le imprese che assumono giovani under 30 a tempo indeterminato, il finanziamento di tirocini formativi in azienda e nelle pubbliche amministrazioni, eil finanziamento di iniziative di auto impiego e auto imprenditorialità.
Il “Piano italiano di attuazione della Garanzia per i Giovani” è stato predisposto da una del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, composta dai rappresentanti del Ministero e delle sue agenzie tecniche – ISFOL e Italia Lavoro – del MIUR, MISE, MEF, del Dipartimento della Gioventù, dell’INPS, delle Regioni e Province Autonome, delle Province e Unioncamere.
Alcuni degli obiettivi della Garanzia per i Giovani sono stati già anticipati da una serie di misure messe in atto dal Governo, tra cui il Decreto Legge 76/2013 che prevede, tra l’altro, incentivi per le imprese che assumono giovani under 30 a tempo indeterminato, il finanziamento di tirocini formativi in azienda e nelle pubbliche amministrazioni, eil finanziamento di iniziative di auto impiego e auto imprenditorialità.
In Italia la Garanzia Giovani è partita ufficialmente il primo maggio 2014. All’8 maggio 2014 hanno aderito a Garanzia Giovani oltre 29.936 giovani, di questi 21.189 lo hanno fatto attraverso il portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it e 8.747 attraverso i portali regionali.
Come usare Garanzia Giovani?
Il Piano Italiano prevede un sistema universale di informazione e orientamento a cui il giovane accede registrandosi attraverso vari punti di contatto (il sito www.garanziaperigiovani.it, il portale Cliclavoro, i portali regionali, i Servizi per l’Impiego e altri servizi competenti, sportelli ad hoc che saranno aperti presso gli istituti di istruzione e formazione). Nella fase di informazione e comunicazione saranno coinvolte varie istituzioni o associazioni, tra cui Camere di Commercio, associazioni sindacali e datoriali, associazioni giovanili e del Terzo Settore.
Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale. In sintesi, s’intende rendere sistematiche le attività di orientamento al lavoro anche con il mondo dell’educazione (istituti scolastici, istruzione e formazione professionale ed università), attraverso gli operatori e supporti informatici ad alto valore aggiunto.
Il Piano italiano intende offrire ai giovani l’opportunità di un colloquio specializzato da parte di orientatori qualificati che preparino i giovani all’ingresso nel mercato del lavoro con percorsi di costruzione del curriculum e di autovalutazione delle esperienze e delle competenze. Ai giovani che presenteranno i requisiti verrà offerto un finanziamento diretto (bonus, voucher, ecc.) per accedere ad una gamma di possibili percorsi, tra cui: l’inserimento in un contratto di lavoro dipendente, l’avvio di un contratto di apprendistato o di un’esperienza di tirocinio, l’impegno nel servizio civile, la formazione specifica professionalizzante e l’accompagnamento nell’avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo.
Ecco dove trovare le informazioni:
www.garanziagiovani.it
www.cliclavoro.gov.it/Pagine/default.aspx
http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/
Video: https://www.youtube.com/watch?v=nf7uMs_1RLQ
domenica 27 aprile 2014
Rimborsi spese associazioni dilettanti: annullata la detassazione
E' rientrato l'allarme per il taglio della detassazione per i rimborsi spese degli sportivi dilettanti. Nel testo del decreto legge sull'Irpef, infatti, sono scomparse entrambe le soglie (2000 e 5500 euro) annunciate come possibili. I dilettanti continueranno quindi a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. E' una buona notizia perché la modifica avrebbe pesato notevolmente sull'attività delle società dilettantistiche. Si rischiava di vedere un brusco stop all'attività di diffusione della pratica sportiva proprio nel campo del dilettantismo, molto importante anche in Fvg». I taglio della detassazione, avevano dichiarato molte società, avrebbe potuto mettere la parola ''fine'' alla pratica sportiva di base.
Il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro diplomatico tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, e il presidente del Coni Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per arrivare a questo esito. La ''quadratura del cerchio'' è arrivata grazie alla garanzia della copertura al decreto legge pur togliendo la somma che sarebbe arrivata dalla riduzione della detassazione.
Il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro diplomatico tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, e il presidente del Coni Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per arrivare a questo esito. La ''quadratura del cerchio'' è arrivata grazie alla garanzia della copertura al decreto legge pur togliendo la somma che sarebbe arrivata dalla riduzione della detassazione.
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mercoledì 16 aprile 2014
Il futuro dei collegamenti ferroviari regionali nelle risposte del Ministero
Mantenere
inalterato il progetto di Alta Velocità in quanto asse strategico,
ma puntare nel breve periodo sul un progetto di velocizzazione
dell'attuale asse Venezia-Trieste (che oltretutto costerebbe 1.800
milioni di euro a fronte dei 7.474 previsti per l'AV): questo è
quanto emerso nell'incontro dello scorso 26 marzo tra il commissario
straordinario per la Tav e Rfi secondo quanto riferito dal Ministero
delle Infrastrutture e Trasporti in risposta a un'interrogazione
degli onorevoli Mognato e Tullo in commissione.
Il Ministero spiega che si è preso atto delle determinazioni delle due Regioni Veneto e Fvg (che con atti formali hanno richiesto la modifica del tracciato) e si è stabilito di abbandonare il vecchio progetto del 2010 e di sbloccare la progettazione del nuovo tracciato che ha già il consenso per il tratto veneto (si stanno invece attendendo le osservazioni del Fvg). Rfi quindi sta lavorando per la velocizzazione della linea fino a 200 chilometri orari.
Il Ministero ha quindi risposto a una questione, sollevata dagli onorevoli Piepoli e Gigli, sul potenziamento del nodo ferroviario di Udine. In questo caso, il Ministero ha informato che entro giugno 2015 saranno completati i lavori da 10 milioni di euro progettati allo scopo di spostare il traffico merci dal tratto urbano Udine Centrale alla circonvallazione esterna, che prevedono una serie di interventi tra i quali l'inserimento di due scambi tra le linee Ud-Go e il raccordo Ud-Bivio centrale per consentire l'instradamento dei merci verso Tarvisio, e la realizzazione di un nuovo binario su Bivio Cividale. La seconda fase, finanziata per 50 milioni di euro con la legge di stabilità 2014, prevede invece il raddoppio della tratta tra Udine centrale, Udine parco e Bivio Cividale con la realizzazione di due linee indipendenti a doppio binario verso Tarvisio e Trieste.
Infine, il Ministero ha evidenziato che è in fase di avvio un negoziato con l'Austria per far riconoscere la sezione Palmanova-Udine quale sezione transfrontaliera del Corridoio Baltico-Adriatico, azione che comporterebbe un aumento della percentuale di sostegno comunitario fino a un massimo del 40% dei costi di realizzazione.
Il Ministero spiega che si è preso atto delle determinazioni delle due Regioni Veneto e Fvg (che con atti formali hanno richiesto la modifica del tracciato) e si è stabilito di abbandonare il vecchio progetto del 2010 e di sbloccare la progettazione del nuovo tracciato che ha già il consenso per il tratto veneto (si stanno invece attendendo le osservazioni del Fvg). Rfi quindi sta lavorando per la velocizzazione della linea fino a 200 chilometri orari.
Il Ministero ha quindi risposto a una questione, sollevata dagli onorevoli Piepoli e Gigli, sul potenziamento del nodo ferroviario di Udine. In questo caso, il Ministero ha informato che entro giugno 2015 saranno completati i lavori da 10 milioni di euro progettati allo scopo di spostare il traffico merci dal tratto urbano Udine Centrale alla circonvallazione esterna, che prevedono una serie di interventi tra i quali l'inserimento di due scambi tra le linee Ud-Go e il raccordo Ud-Bivio centrale per consentire l'instradamento dei merci verso Tarvisio, e la realizzazione di un nuovo binario su Bivio Cividale. La seconda fase, finanziata per 50 milioni di euro con la legge di stabilità 2014, prevede invece il raddoppio della tratta tra Udine centrale, Udine parco e Bivio Cividale con la realizzazione di due linee indipendenti a doppio binario verso Tarvisio e Trieste.
Infine, il Ministero ha evidenziato che è in fase di avvio un negoziato con l'Austria per far riconoscere la sezione Palmanova-Udine quale sezione transfrontaliera del Corridoio Baltico-Adriatico, azione che comporterebbe un aumento della percentuale di sostegno comunitario fino a un massimo del 40% dei costi di realizzazione.
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trasporti
giovedì 10 aprile 2014
Schengen della salute in vigore dal 5 aprile
E'
entrato in vigore lo scorso 5 aprile il Decreto legislativo 38/2014
sulle cure nell'Unione Europea, noto come lo ''Schengen della
Salute''. Come ha spiegato il Ministro alla Salute Lorenzin, uno
degli obiettivi a cui il nostro sistema sanitario nazionale deve
tendere è quello di attirare pazienti stranieri e guadagnarsi quindi
una posizione di ancora maggiore spicco in ambito europeo. E questo
vale ancora di più per un territorio come quello del Fvg. L'Italia è
stata uno dei primi paesi a recepire la direttiva Ue, attivando un
contact point per informare i cittadini che fornirà informazioni
sugli standard di qualità e sicurezza delle cure, accessibilità
delle strutture e soprattutto procedure di rimborso e di
autorizzazione. Informazioni che sono utili sia per chi dall'estero
arriva nelle nostre strutture, sia chi dall'Italia sceglie di curarsi
all'estero. Il punto di contatto e tutte le informazioni si trovano
sul sito del Ministero della salute, http://www.salute.gov.it,
seguendo il percorso Home > Temi e professioni > Sanità
internazionale > Cure nell'Unione Europea.
mercoledì 9 aprile 2014
Giovedì 10 aprile convegno su logistica europea. Ore 16.00 a Monfalcone.
Giovedì 10 aprile alle 16.00 in Palazzetto Veneto: incontro sulle vie di comunicazione dell'Europa, organizzato dai circoli Pd di Monfalcone, Ronchi, Staranzano, e dal Pd Provinciale di Gorizia.
Ingresso libero a tutti. Partecipate!
Ingresso libero a tutti. Partecipate!
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