E' definitivo lo stop all'ipotesi dell'obbligo di far riparare l'auto dopo un sinistro solo nelle carrozzerie convenzionate con le assicurazioni auto, ipotesi che aveva causato non poche reazioni anche tra gli artigianidell'Isontino.
Un lavoro reso possibile dalla collaborazione con i miei colleghi Marco Di Stefano e Paola Bragantini. Non possiamo infatti che dirci soddisfatti per l'approvazione da parte dell'aula della Camera degli articoli al disegno di legge per il mercato e la concorrenza in materia di Rc auto: è stato sventato il rischio di mettere il mondo delle riparazioni nelle mani di un oligopolio assicurativo. Le proposte di modifiche che hanno ricevuto il via libera recepiscono quasi totalmente la proposta di legge che abbiamo presentato già un anno fa per tutelare la professionalità della categoria dei carrozzieri e gli assicurati: oggi è stato finalmente sancito il diritto per i consumatori di scegliere, senza condizionamenti, il proprio riparatore di fiducia. Dopo un lungo iter, iniziato con lo stralcio dell'articolo 8 al decreto 'salva-Italia' di un anno fa, si pone quindi fine a una discriminazione che non aveva ragione di esistere su molti fronti. E' stata messa da parte la logica che tendeva a far scomparire la categoria dei carrozzieri e a togliere i diritti agli assicurati in cambio di una foglia di fico quale era qualche euro di sconto sulle polizze.
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giovedì 1 ottobre 2015
mercoledì 5 febbraio 2014
Norma Rc Auto: ha vinto il buon senso!
Ha vinto il buonsenso: questo il mio commento alla notizia che il governo stralcerà l'articolo 8 del decreto di Destinazione Italia, ovvero le controverse norme che penalizzavano le piccole imprese e vantaggio delle compagnie assicurative prevedendo l'obbligo di far riparare l'auto dopo un sinistro solo nelle carrozzerie convenzionate con le assicurazioni auto.
La decisione è stata presa nell'incontro tra governo e capigruppo di maggioranza, questa mattina a Palazzo Chigi, per garantire il superamento dell'ingorgo che metteva a rischio l'approvazione stessa del provvedimento e degli altri decreti. E' una buona notizia, anche perché adesso si provvederà a elaborare un provvedimento ad hoc su questo punto sentendo le parti interessate, in particolar modo consumatori e artigiani.
lunedì 27 gennaio 2014
Denuncia di Confartigianato su assicuazioni auto: emendamenti in corso...
Il
provvedimento che impone riparazioni in caso di sinistri solo nelle
carrozzerie convenzionate con le assicurazioni automobilistiche
rischia di avere gravi conseguenze sull'economia delle piccole
imprese artigiane di carrozzieri della regione. A denunciarlo,
qualche giorno, fa, è stata Confartigianato.
La denuncia di Confartigianato ha basi reali. Spesso infatti le realtà convenzionate con le assicurazioni sono poche, e si finisce così per penalizzare una vasta realtà di piccole imprese. Per questo, nonostante il tema non sia di competenza della Commissione di cui sono componente, sto lavorando con altri colleghi ad alcuni emendamenti che poi saranno presentati, in tempi brevi, alla Commissione Bilancio in vista del passaggio in aula, dove il decreto potrà essere modificato. Scopo dell'intera operazione deve essere infatti far risparmiare ai cittadini qualche soldo di assicurazione, questo è ovvio, ma anche salvaguardare le piccole realtà produttive che sono la ricchezza del territorio.
La denuncia di Confartigianato ha basi reali. Spesso infatti le realtà convenzionate con le assicurazioni sono poche, e si finisce così per penalizzare una vasta realtà di piccole imprese. Per questo, nonostante il tema non sia di competenza della Commissione di cui sono componente, sto lavorando con altri colleghi ad alcuni emendamenti che poi saranno presentati, in tempi brevi, alla Commissione Bilancio in vista del passaggio in aula, dove il decreto potrà essere modificato. Scopo dell'intera operazione deve essere infatti far risparmiare ai cittadini qualche soldo di assicurazione, questo è ovvio, ma anche salvaguardare le piccole realtà produttive che sono la ricchezza del territorio.
lunedì 29 luglio 2013
Imprese locali: la tegola del Durt
Le imprese locali stanno annaspando, alle prese con la difficile situazione economica, la burocrazia e i pagamenti che arrivano sempre più in ritardo, e adesso un'altra tegola rischia di cadere loro addosso: il Durt, documento unico di regolarità tributaria, niente altro, a mio parere, che un ulteriore onere. Voglio però tranquillizzare le imprese: il Pd si è già impegnato a eliminarlo nel passaggio in Senato nelle prossime settimane.
Il provvedimento è stato inserito con un emendamento del deputato 5Stelle Pisano all'articolo 50 del Decreto Legge 1248-A, cosiddetto decreto “fare”. Alla Camera non è stato possibile eliminarlo, a causa dell’ostruzionismo dei 5 Stelle e conseguente fiducia che ha impedito la presentazione di emendamenti modificativi del testo ricevuto dalla Commissione». La parola adesso passa al Senato.
lunedì 18 febbraio 2013
Incontro con Confartigianato: necessaria una nuova legge per le aree di confine
Elaborare una seconda legge sulle aree di confine per far fronte alla penalizzazione che le nostre aziende vivono rispetto a quelle slovene; intervenire sulla burocrazia velocizzando le autorizzazioni, garantire una presenza continua sul territorio. Questi gli impegni che ho preso di fronte alla giunta provinciale di Confartigianato, riunitasi mercoledì sera a Cormons. Un impegno che è piaciuto agli artigiani. «Che qualcuno ci metta la sua faccia e si prenda responsabilità personali è un bel segnale di fiducia che serviva da tempo» hanno spiegato.
Nel corso dell'incontro è stata esaminata la situazione attuale, con i problemi e le difficoltà di un settore, quello degli artigiani e delle microimprese, che da solo garantisce il 60% per Pil in Italia e in provincia. I problemi delle piccole e e medie imprese li vivo nella mia attività ogni giorno, per questo so che le cose di cui c'è bisogno sono poche e concrete: un governo stabile, la revisione in chiave progressiva dell'Imu, la sburocratizzazione, e la certezza e la rapidità della giustizia. E poi c'è ovviamente il bisogno che tutti insieme lavoriamo di comune accordo, tra politici, categorie produttive ed enti per difendere un territorio che altrimenti non va da nessuna parte.
In quest'ottica ricade anche la proposta di creare un gruppo di esperti che possa elaborare una nuova legge per le aree di confine, facendo anche base sul Gect, che mi sono impegnato a seguire in Parlamento.
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