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mercoledì 4 ottobre 2017

Intervista a ''Il Punto''


​Questo è il link al quale potete rivedere, se vi fa piacere, la mia intervista a Telefriuli per la trasmissione ''Il Punto'' in cui parlo di commissione richiedenti asilo, polo intermodale, trasporti, collegamenti del territorio, Coni e molto altro.

venerdì 13 maggio 2016

Nodo ferroviario Gorizia-Nova Gorica: quale futuro

Quali sono le azioni che il Ministero dei Trasporti intende intraprendere a livello nazionale e soprattutto europeo per sostenere lo sviluppo del   Nodo ferroviario di Gorizia - Nova Gorica – Šempeter-Vrtojba, per il quale esiste già una progettazione e una previsione di spesa, e che risulta di importanza fondamentale non solo per il Nord est ma per l'intero sistema di collegamenti tra l'Italia e  l’Europa Orientale: è la domanda che ho rivolto al Ministero dei Trasporti in un'interrogazione urgente.
Il nodo, essendo uno dei due valichi ferroviari esistenti tra Italia e Slovenia (e quindi con l’Europa Orientale e la Penisola Balcanica) e trovandosi a ridosso dell’intersezione tra le due direttrici della Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T) note come Corridoio “Adriatico - Baltico” e  Corridoio “Mediterraneo” (già Corridoio 5), potrebbe svolgere per i due Corridoi un rilevante ruolo di supporto e complemento, sia nella fase di realizzazione degli stessi sia quando giungeranno a regime, consentendo un’ulteriore intersezione tra direttrice est-ovest e direttrice nord-sud e per il suo sviluppo esistono già due progetti finanziati con 4 milioni di euro, ovvero l'''Adria A-Accessibility and Development for the Re-launche of the Inner Adriatic Area'' per il trasporto passeggeri, e il "Tip -Transborder Integrated Platform" per le merci». La progettazione "Tip", già costata 1,2 milioni, sostenuta dal GECT GO e comportante una spesa di 4,7 milioni di euro, prevede la realizzazione di due raccordi ferroviari (lunette) per ultimare il collegamento tra la rete ferroviaria italiana e quella slovena, la parziale elettrificazione del nodo ferroviario, la realizzazione di un'asta di binario lunga circa 800 metri parallela alla linea Gorizia-Monfalcone destinata al ricovero di un convoglio merci, e un collegamento tra  il terminal intermodale della SDAG e le linee slovene che si sviluppano dalla vicina stazione di Vrtojba, consistente in circa 700 metri di binario parallelo alla linea ferroviaria internazionale volto a consentire l'accesso e l'uscita dal terminal verso la Slovenia in modo diretto, senza la necessità di effettuare le manovre di inversione di marcia e cambio locomotiva nella stazione di Gorizia Centrale.
La realizzazione del Progetto TIP ben si raccorda con i programmi strategici della Regione FVG, e sarebbe inoltre fondamentale anche per il terminal SDAG attualmente del tutto sottoutilizzato per le difficoltà di manovra dei treni, per il quale si sono già realizzate opere costate 5,5 milioni euro (investimenti finanziati dai Programmi Interreg 3A Italia-Slovenia 2000-2006 e DOCUP OBIETTIVO 2 2000-2006), ma il nodo ferroviario, per poter svolgere appieno tali ruoli, necessita di importanti interventi di rivitalizzazione, tra i quali rientra sicuramente l’elettrificazione  della tratta ferroviaria Nova Gorica – Sežana e la realizzazione delle lunette ferroviarie di collegamento tra Italia e Slovenia.

mercoledì 16 aprile 2014

Il futuro dei collegamenti ferroviari regionali nelle risposte del Ministero

Mantenere inalterato il progetto di Alta Velocità in quanto asse strategico, ma puntare nel breve periodo sul un progetto di velocizzazione dell'attuale asse Venezia-Trieste (che oltretutto costerebbe 1.800 milioni di euro a fronte dei 7.474 previsti per l'AV): questo è quanto emerso nell'incontro dello scorso 26 marzo tra il commissario straordinario per la Tav e Rfi secondo quanto riferito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in risposta a un'interrogazione degli onorevoli Mognato e Tullo in commissione.
Il Ministero spiega che si è preso atto delle determinazioni delle due Regioni Veneto e Fvg (che con atti formali hanno richiesto la modifica del tracciato) e si è stabilito di abbandonare il vecchio progetto del 2010 e di sbloccare la progettazione del nuovo tracciato che ha già il consenso per il tratto veneto (si stanno invece attendendo le osservazioni del Fvg). Rfi quindi sta lavorando per la velocizzazione della linea fino a 200 chilometri orari.
Il Ministero ha quindi risposto a una questione, sollevata dagli onorevoli Piepoli e Gigli, sul potenziamento del nodo ferroviario di Udine. In questo caso, il Ministero ha informato che entro giugno 2015 saranno completati i lavori da 10 milioni di euro progettati allo scopo di spostare il traffico merci dal tratto urbano Udine Centrale alla circonvallazione esterna, che prevedono una serie di interventi tra i quali l'inserimento di due scambi tra le linee Ud-Go e il raccordo Ud-Bivio centrale per consentire l'instradamento dei merci verso Tarvisio, e la realizzazione di un nuovo binario su Bivio Cividale. La seconda fase, finanziata per 50 milioni di euro con la legge di stabilità 2014, prevede invece il raddoppio della tratta tra Udine centrale, Udine parco e Bivio Cividale con la realizzazione di due linee indipendenti a doppio binario verso Tarvisio e Trieste.
Infine, il Ministero ha evidenziato che è in fase di avvio un negoziato con l'Austria per far riconoscere la sezione Palmanova-Udine quale sezione transfrontaliera del Corridoio Baltico-Adriatico, azione che comporterebbe un aumento della percentuale di sostegno comunitario fino a un massimo del 40% dei costi di realizzazione.







giovedì 9 gennaio 2014

Pedaggi autostrade: allo studio forme di abbonamento agevolate per pendolari


Audizioni con tutte le società di gestione dei tratti autostradali e forme di ''abbonamento'' agevolato per i pendolari: la protesta per gli ''aumenti selvaggi'' dei costi delle tratte autostradali (tra cui la A34) approda in Parlamento e trova queste due soluzioni in risposta a un'interrogazione del Partito Democratico firmata tra gli altri da me.




Pedaggi scontati sull'A34: proposta del governo


In replica all'interrogazione a risposta immediata, il Governo si è detto disposto a due azioni: la prima, quella di organizzare audizioni con tutte le società di gestione (compresa la nostra) per capire le motivazioni degli aumenti. Secondo, trovare forme di ''abbonamento'' per i pendolari su tratte particolari (come la Redipuglia-Villesse) per evitare che il costo dei trasporti vada a pesare troppo sulle famiglie dei lavoratori, che non hanno neppure, come invece gli autotrasportatori, delle forme di garanzia finanziaria.

Della questione si inizierà a discutere immediatamente, già dalla prossima settimana, nella Commissione Trasporti (di cui faccio parte).  Parallelamente, come detto, si porterà anche avanti il discorso con le società di gestione per capire quali siano i margini di manovra possibili.





venerdì 13 dicembre 2013

Treni: puntare sullla rotaia e non sulla gomma.

Condivido le tante preoccupazioni di pendolari e amministratori sulla vicenda delle soppressioni e modifiche di fermate ferroviarie in Fvg legate all'orario cadenzato Trenitalia. Dopo la notizia della possibile soppressione della stazione di Redipuglia (proprio in occasione dell'anniversario della Grande Guerra) è arrivata quella della sospensione temporanea delle fermate di Mossa e Capriva, con il pericolo concreto di penalizzazione del trasporto su rotaia nel nostro territorio. È un discorso che va purtroppo avanti da anni, con investimenti assolutamente squilibrati verso la gomma, nonostante i tanti danni che produce, sia all'ambiente che alle infrastrutture (vedi i problemi del trasporto bramme nel mandamento, che mi ha sempre visto battagliero). E la previsione di una futura fermata presso l'aeroporto regionale di Ronchi da sola non può certo bilanciare la situazione. Mi faccio quindi carico delle preoccupazioni espresse in merito, e sono assolutamente disponibile a portarle all'attenzione di chi dovere, nella speranza che in un futuro ci sia un deciso cambiamento deciso di rotta.