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giovedì 18 aprile 2013

Pisus: il solito pasticcio della giunta Tondo


L'assegnazione dei fondi Pisus ricalca, quasi in fotocopia, la vicenda del Cda della Git di Grado: entrambi i provvedimenti sono stati presi di corsa, a pochi giorni dalla scadenza della giunta regionale, ed entrambi hanno suscitato un mare di polemiche (giustificate). La vicenda del Pisus è però ancora più grave per i suoi pregressi: oltre quindici mesi di attesa per i Comuni, poi una decisione che affida tutti i fondi a quattro progetti (poi ampliati a sei dopo le proteste di Udine e Maniago) sui quindici approvati (e anche i Comuni che si sono visti assegnare i fondi avranno un bel daffare: pochissimo tempo per affidare le opere, appaltare i lavori e rendicontare. Praticamente un'impresa impossibile), e in mezzo, la richiesta di proroga all'Unione Europea, il cambio di composizione della commissione, rinvii vari. Insomma, il solito pasticcio della giunta Tondo che ha fatto infuriare ben più di qualche amministratore locale. La speranza è che adesso la nuova amministrazione regionale ci metta una pezza, oppure il Pisus, da ''boccata d'ossigeno'' che poteva essere per i Comuni, si rivelerà una farsa, e ci andranno di mezzo, come al solito, le attività economiche e i lavoratori della regione.


lunedì 8 aprile 2013

Ennesima scorrettezza istituzionale sull’iter del Piano di Governo del Territorio


A pochi giorni dalle elezioni regionali l’assessore Riccardi e la maggioranza di centrodestra hanno commesso l’ennesima scorrettezza in merito alla formazione del nuovo Piano di Governo del Territorio, esprimendo un parere a maggioranza sull’ultima delibera della giunta regionale che riguardava l’istruttoria sulle osservazioni pervenute sul piano stesso. Lo denuncia il gruppo consiliare del Partito Democratico.

Con una convocazione lampo della commissione consiliare a ridosso delle festività pasquali, mettendo a disposizione del consiglio una documentazione molto corposa solo pochi giorni prima della seduta, l’assessore si è addirittura dimenticato di sentire il parere del CaL previsto dalla procedura. Il fatto grave che le amministrazioni locali non abbiano espresso nessun pare in merito, la dice lunga sull’uso disinvolto delle regole e del buon senso da parte di codesto governo regionale.

Che senso ha voler procedere con colpi di mano in questa materia così complessa e delicata? Forse solo smania di annunciare prima del voto regionale che la giunta Tondo ce l’ha fatta ad approvare il nuovo PGT, magari con una delibera di giunta a pochi giorni dal voto. Poi, se nella sostanza questo strumento sia condiviso o meno dal territorio regionale e dagli attori protagonisti del suo governo, non sembra interessare.

Una delle prime cose di cui si dovrà occupare la nuova presidente della regione Serracchiani sarà mettere mano a questa materia, bloccare tutto l’iter in corso e purtroppo rifare gran parte del lavoro fatto male dai suoi predecessori. Come sarà importante per il Friuli Venezia Giulia poter disporre di una nuova legge sull'urbanistica che fornisca certezze e semplicità operativa ai Comuni, ai cittadini e alle imprese.



martedì 22 gennaio 2013

Git: Razzini lascia a casa la commissione....

Fa piacere che Razzini pubblicizzi come evento innovativo il suo incontro alla Git. In effetti, non si era mai visto che un presidente di commissione organizzasse un incontro con un ente per andarci da solo, lasciando a casa non solo gli altri consiglieri regionali del territorio, ma anche gli altri componenti della stessa commissione! Una cosa, a mio giudizio, gravissima, e solo il rispetto che ho per le istituzioni mi impedisce di presentarmi ugualmente davanti alla sede della Git, e rivolgere le domande che avevo in serbo per l'occasione. Non lo farò, ma le domande rimangono, e le rivolgo a Razzini chiedendogli di riportarle e fornirmi poi le risposte.

Prima: come si sta sviluppando il progetto del nuovo polo termale? Seconda: come si contestualizzerà l'attività di GIT con quella dell'accantieramento necessario per costruire il nuovo Polo? Terza: come pensa la Regione di supplire ad una mancanza di entrate dovuta al disagi dell'avvio dei lavori? Quarta: perchè la più importante societa d'area della provincia non riceve da anni alcun tipo di finanziamento pubblico contrariamente a quanto avviene con altre realtà (Promotour) ? Quinta: come e quando si pensa di riuscire a formare il nuovo Consiglio di Amministrazione? Ultima: all'orizzonte di Git è già prevista un nuovo asset societario affidato ai privati? E se sì, quali garanzie avrebbero i lavoratori che sono assunti stagionalmente dall'azienda e che costituiscono l'unico patrimonio della stessa ?

venerdì 14 dicembre 2012

Sul rigassificatore di Zaule Tondo avrà preso una decisione definitiva?

Il presidente Tondo ha finalmente dichiarato: «Sul rigassificatore di Zaule ci mettiamo una pietra sopra!». Ma... sarà veramente così?


Non si può, infatti, non pensare alle tante dichiarazioni e prese di posizione susseguitesi in quest’ultimo anno, che vanno dal piglio deciso del “si deve fare” al pilatesco “è una decisione presa dalla giunta Illy” al bonario “bisogna ascoltare gli enti locali” al sibillino “bisogna prendere atto del parere contrario dell’Autorità portuale di Trieste”, senza dimenticare anche che il partito di Tondo, il Pdl, a Trieste è spaccato tra favorevoli e contrari.

Già a febbraio 2012, infatti, il Pdl in consiglio comunale a Trieste aveva votato insieme alla maggioranza di centrosinistra il no al rigassificatore, irritando la giunta regionale a partire dal Vicepresidente Ciriani, che aveva parlato di scelta irresponsabile.

Nel marzo successivo, Tondo giudica “pregiudiziale” il parere contrario del comune di Trieste, annunciando un parere definitivo entro qualche settimana (vedi sopra come è andata a finire…), e comunque nega al Comune di Muggia la possibilità di far parte della Conferenza dei Servizi, ricorrendo al Tar, sapendo bene la contrarietà di quel Comune al progetto.

A maggio nuovo dietro front, con Tondo che conferma al ministro Passera la volontà di realizzare il rigassificatore: «siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità». Risultato: il consiglio comunale di Trieste a larghissima maggioranza riafferma il no al rigassificatore…

Poi, in barba ai propositi di arrivare ad una decisione in tempi stretti, si arriva ad agosto, quando in una bella intervista vacanziera Tondo dichiara sicuro che vanno realizzati elettrodotto, rigassificatore e Tav, salvo contraddirsi il giorno dopo affermando che la condivisione con gli enti locali è una priorità!

Alla fine, tra novembre e dicembre, tra ministri che la pensano diversamente sul tema (Passera e Clini), autorizzazioni che ballano tra competenza regionale e nazionale (con Tondo che alla fine sceglie di passare la palla al Ministero, anche se ci vorrà il parere della Regione) e pasticci sul parere stesso, basta il no dell’Autorità Portuale di Trieste, retta da persona della corrente vicina a quel senatore Camber da sempre ascoltato attore in merito al futuro di Trieste, a far finalmente (?) decidere Tondo: il rigassificatore non s’ha da fare.

O no? I cittadini di Trieste meritano innanzitutto di sapere con certezza quali rischi corrono con la presenza di un simile impianto, vista la incompletezza rilevata da più parti della documentazione progettuale, e di non veder giocare sulla propria testa una partita che sembra avere un sapore di gioco economico/politico più che di occasione di sviluppo per Trieste e il Friuli Venezia Giulia.

Giorgio Brandolin

Consigliere regionale PD

mercoledì 12 dicembre 2012

Legge di manutenzione? Sintomo della confusione della maggioranza

Legge di manutenzione? Piuttosto legge omnibus, visto che ancora una volta si è dovuto assistere a forzature e a disposizioni che sanno poco di manutenzione: sintomo di una confusione costante che regna la maggioranza, e di conseguenza nostro giudizio negativo soprattutto sulle modifiche operate su leggi di recente approvazione.
Il gruppo del Partito Democratico si è dichiarato contrario anche sulla norma che istituisce la possibilità di tre mandati consecutivi per i sindaci di tutti i Comuni della regione, unici esclusi i quattro comuni capoluogo, introducendo un inutile quanto dannoso motivo di specialità in più per la nostra regione.
Analogamente contrario il gruppo del Pd si è espresso sulla assurda modifica proposta da Asquini per limitare le decisioni dei sindaci in merito alle chiusure al traffico dei centri storici ponendosi in contrasto con la norma statale.
L’opera di convincimento del Pd ha inoltre indotto la maggioranza a soprasedere sulla questione della caccia rimandando la materia in commissione per i dovuti approfondimenti.
Di positivo invece ci sono alcune proposte migliorative introdotte per merito del gruppo del Pd, come ad esempio la semplificazione di alcune procedure nel settore delle attività estrattive e sull’attività di scavo, l’avvio della semplificazione nelle procedure burocratiche permettendo l’invio per via telematica di documentazione agli enti pubblici.
Il gruppo del Pd come di consueto è poi entrato nel merito delle questioni e ha accolto con favore alcune proposte positive dalla Giunta, come nel caso delle disposizioni per favorire il diritto all’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con una postilla negativa relativa alla vergognosa eliminazione della obbligatorietà di prevedere servizi igienici accessibili nelle stazioni di servizio carburanti, con ciò evidenziando per l’ennesima volta, se mai ce ne fosse bisogno, della evidente contraddittorietà delle norme approvate.

venerdì 26 ottobre 2012

Osoppo: la zona industriale invade la Cimpello Sequals Gemona e la Regione che fa?

Il Comune di Osoppo prevede l'ampliamento della zona industriale proprio in corrispondenza del tracciato della viabilità strategica Cimpello-Sequals-Gemona, creando le condizioni di un serio conflitto con la previsione contenuta nel recente Piano regionale delle infrastrutture. E la Regione che fa? Sta a guardare. Questo il senso dell'interpellanza che i consiglieri regionali Giorgio Brandolin e Sandro della Mea (Partito Democratico) hanno presentato alla Giunta regionale, per capire come ci si sta muovendo nell'intricata vicenda della variante 11.


Ancora nel 2008, infatti, la Giunta regionale aveva deciso di sollevare delle riserve vincolanti sulla variante 7 del piano regolatore del Comune di Osoppo, che prevedeva l'ampliamento di 427.000 metri quadrati nella zona industriale di Rivoli. La variante non era poi entrata in vigore perchè la Giunta regionale non aveva mai deliberato la conferma di esecutività.

Nel dicembre del 2011, però, il Comune di Osoppo ha adottato la variante 11, che ripropone l'ampliamento della medesima zona industriale, senza però verificare il superamento delle riserve disposte dalla Giunta. Entro il termine di legge non sono però pervenute riserve vincolanti su tale variante da parte della Regione.

«Ecco perchè – affermano i consiglieri Brandolin e Della Mea – chiediamo i motivi per la mancata esecutività della variante 7, e quelli della mancata riserva sulla variante 11 (oppure la conferma della sua esecutività), e infine se la Giunta ritenga saggio e sensato confermare una variante urbanistica al Prg di un Comune quando le sue previsioni urbanistiche stridono in maniera oggettiva e più che evidente con uno degli atti di programmazione della viabilità più rilevanti, mettendo così in crisi la stessa scelta strategica infrastrutturale regionale».

lunedì 3 settembre 2012

Villa Russiz: di chi la responsabilità?

La giunta regionale condivide l'operato di chi dirige Villa Russiz e di fatto, come dichiarato dall'ex direttrice della Casa famiglia, ha allontanato le religiose che la gestivano ''mettendo a rischio le competenze educative''? É questa la domanda contenuta nell'interrogazione a risposta immediata con la quale chiedo una presa di posizione sulla vicenda. Non si tratta di difendere le suore, bensì di chiedersi se un'ente come Villa Russiz, che dovrebbe essere orientato alla formazione e sostegno dei giovani in difficoltà, non avrà delle ripercussioni da questa vicenda.

La Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice - Don Bosco è l’ultima, in ordine di tempo, congregazione religiosa di suore ad occuparsi dell’attività educativa dei minori ospiti di Villa Russiz, e la convenzione in essere tra la Fondazione e la congregazione avrebbe termine il prossimo anno, ma abbiamo appreso che la Congregazione si appresta a lasciare già ora l’Istituto, giustificando l’anticipato abbandono con il clima di sfiducia che sarebbe venuto a crearsi con i componenti del Cda, dopo che, invece, lo scorso mese di luglio si era palesata una soluzione perlomeno temporanea per scongiurare questo evento.

L'odierno istituto "A. Cerruti" Villa Russiz è un Ente Pubblico retto da un Consiglio di Amministrazione di sette membri che viene nominato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che tra l’altro indica il Presidente, e da altri Enti Territoriali (Comune, Provincia, Camera di Commercio, Fondazione Carigo, Bcc), sovrintendente l'attività di assistenza ai minori e la gestione del patrimonio agricolo che consta tra l'altro di 35 ettari di vigneti Doc Collio.

La storia della presenza delle religiose a Villa Russiz è ormai centenaria e l’attività delle stesse si è anche aperta alla comunità locale con l’organizzazione di progetti diversi. Chiedo quindi al Presidente della Regione Renzo Tondo se sia a conoscenza del problema ed abbia individuato eventuali responsabilità in merito all’allontanamento delle religiose da Villa Russiz all’interno del Cda della Fondazione, e come intenda eventualmente intervenire nei confronti di chi ha permesso che ciò sia avvenuto.

mercoledì 1 agosto 2012

Porto: il governo impugna la legge regionale

E così, il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale sulla Portualità. E lo ha fatto proprio in merito all'articolo che, secondo noi, rendeva la legge inapplicabile. Lo dice lo stesso comunicato stampa del Consiglio pubblicato oggi sul sito ufficiale: «Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventotto leggi regionali e delle province autonome su proposta del Ministro per gli affari regionali. Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 12 del 31 maggio 2012 recante “Disciplina della portualità di competenza regionale” in quanto contiene una norma che, prevedendo la possibilità per la Regione di stipulare convenzioni con i privati in deroga alla disciplina statale in materia d’uso dei beni pubblici».


Bene. È questa l'ennesima figuraccia del Fvg, causata stavolta dalla testardaggine dell'assessore Riccardi, che nonostante le riunioni, gli avvisi e le nostre avvertenze ha voluto proseguire una strada che tutti sapevamo essere errata (bastava leggere quanto scriveva Sergio Bartole sul Piccolo deloo scorso maggio). Adesso saranno contenti tutti quelli che nella Provincia di Gorizia, a cominciare dal leghista Razzini per finire con il presidente della Provincia Gherghetta, avevano applaudito questa norma. Una norma che, come si vede, non solo non porterà alcun vantaggio al porto, ma è stata solo un malriuscito spot elettorale.

Non è bello, in questi frangenti, dire ''noi l'avevamo detto''. E non perchè non sia la verità (sia come segreteria regionale che come gruppo consiliare avevamo più volte contestato proprio questo punto della legge), ma perchè questa vicenda andrà a significare altri problemi per lo scalo monfalconese, di cui certo non si sentiva il bisogno.

L'augurio che ci facciamo, a questo punto, è che la Giunta responsabile di questo pasticcio vada a casa, e che la Regione, e chi di dovere negli enti locali, si adoperino veramente per le azioni necessarie al nostro porto, ovvero l'escavo del canale di accesso e le opere retroportuali (in particolare il collegamento ferroviario). Basta con le pagliacciate, e pensiamo alle cose serie.

lunedì 9 luglio 2012

Abolite con un blitz le conferenze di pianificazione: Comuni esclusi dalla gestione del territorio!

Ancora una volta l'Assessore Riccardo Riccardi ha compiuto una scorrettezza istituzionale: con la Legge di Assestamento di Bilancio 2012 è riuscito a demolire l'impostazione condivisa sull'elaborazione del nuovo strumento regionale di governo del territorio (PGT), che garantiva la più ampia partecipazione dei Comuni e dei soggetti che operano alla scala locale.


Nottetempo, l'Assessore ha imposto un emendamento per la soppressione delle Conferenze di copianificazione, introducendo invece le assemblee di pianificazione che sono la solita passerella dell’Assessore con i sindaci ridotti a spettatori. E questo nonostante la Giunta regionale, adottando lo scorso 25 marzo lo specifico Regolamento attuativo, avesse affermato testualmente, "la pianificazione territoriale non sarà più "gestita a cascata", con competenze discendenti dalla Regione (…) sarà la Conferenza di copianificazione a determinare le scelte sul territorio".

Invece, dopo che il Consiglio delle Autonomie e Anci avevano chiesto ed ottenuto dalla Regione delle modifiche con particolare riferimento alla fase di coinvolgimento degli enti locali, si è fatto quello che si è voluto, di fatto sacrificando l'utilità del provvedimento alla necessità di avere qualche risultato, sia pur solo formale, da mostrare a fine legislatura.

Le Conferenze di copianificazione rappresentano uno strumento di coinvolgimento e confronto fra una pluralità di attori locali e la Regione, e sono necessarie per l'approfondimento sia degli obiettivi da raggiungere, cioè per riflettere sulfuturo del Friuli Venezia Giulia, sia dei contenuti concreti del nuovo PGT.

Riccardi, con la scusa di fare presto dopo aver perso la bellezza di tre anni a fare niente, cancellando le Conferenze dimostra come il centrodestra abbia fatto perdere cinque anni alla comunità regionale, nel campo della gestione del territorio come in altri campi. Senza contare, poi, la scorrettezza istituzionale di discutere di pianificazione e di governo del territorio nell'ambito di un provvedimento che si occupa di Bilancio e soldi.

martedì 19 giugno 2012

Imu: applausi per la Lega Nord!

Applausi per la Lega Nord, che è riuscita a far pagare l'Imu entro la scadenza a oltre il 70% degli italiani (compresi i suoi sindaci, consiglieri e amministratori). In pratica, l'invito alla disobbedienza fiscale (''Le multe le pagheremo noi!'') lanciato dalla Lega Nord e in particolare dal consigliere regionale Razzini è caduto nel vuoto. Evidentemente, i cittadini hanno pensato che «fidarsi è bene e non fidarsi è meglio».... e come dare loro torto?


Ancora una volta la Lega ha dimostrato l'inconsistenza della sua demagogia. Farebbe bene, quindi, viste le vicende di alcuni suoi esponenti nazionali e regionali, a non dare lezioni di moralità. La gente è evidentemente più intelligente di quanto loro ritengano, e certe cose se le ricorda.

lunedì 28 maggio 2012

Disinteresse sul Porto? Tutto del centrodestra!

Come gruppo consiliare,abbiamo lavorato a fondo alla nuova legge sul Porto: ci siamo impegnati nellecommissioni e nelle audizioni, abbiamo incontrato i lavoratori, le imprese e gli operatori degli scali, ci siamo fatti portatori delle loro esigenze. Quando però ci siamotrovati di fronte a un netto rifiuto alla discussione, specialmente su duepunti per noi pregiudiziali, non abbiamo potuto soprassedere. Ecco il perchè del nostro ''no'' alla nuova legge.


Non è, come afferma ilconsigliere Razzini, un ''tradimento'' del territorio, anzi. Avevamo chiestodue cose a questa giunta: primo, che ci fosse un confronto con il Governo perevitare future conflittualità tra la legge regionale e nazionale (cosa fattasolo in parte). Secondo, e importantissimo (anche perchè su richiesta deisindaci di Monfalcone e San Giorgio di Nogaro) prevedere la partecipazione, enon solo la consultazione, degli enti locali nella progettazione delle opereinfrastrutturali attrraverso lo strumento dell'intesa. Qui da Riccardi è arrivato un secco no, e anche Razzini non ha voluto sostenere la richiesta: di conseguenza, ha votato contro gli interessi del Comune in cui è consigliere comunale.

Con i nostri emendamenti, votati all'unanimità, abbiamo inserito due importanti modifiche. La prima all'articolo 1, dove viene ribadita la necessità di coordinare lo sviluppo dell'intero sistema portuale regionale, Monfalcone, Porto nogaro e Trieste (ovviamente dopo la modifica della legge nazionale, ed ecco l'importanza di un confronto con lo Stato). La seconda, all'articolo 13, dove per evitare speculazioni e monopoli sulle strutture portuali, abbiamo inserito un comma (votato all'unanimità) che nel progetto di finanza salvaguardia imprese, lavoratori ed operatori degli scali. Razzini e il centrodestra non hanno proposto alcuna modifica sostanziale, a dimostrazione non solo di una mancata analisi approfondita del tema, ma anche della sudditanza all'autoritarismo dell'assessore regionale.

Adesso, che dire? Speriamo. Speriamo che la legge favorisca e non ostacoli le due opere di cui lo scalo di Monfalcone ha bisogno, ovvero il piano regolatore e l'escavo del canale (che sicuramente, però, questa legge non accelererà). Noi il nostro lavorol'abbiamo fatto, speriamo di non dover adesso fare quelli che dicono «Ve l'avevamo detto».

mercoledì 2 maggio 2012

Sulla casa ennesimo scivolone del centrodestra!

Dopo il fallimento del tanto declamato “piano casa”, che a tre anni di distanza dall’approvazione ben pochi risultati ha prodotto, adesso dobbiamo assistere anche al blocco del mercato immobiliare residenziale, che secondo gli ultimi dati vede una richiesta di mutui calata di due terzi rispetto al 2011. Le motivazioni? Per la maggioranza, la crisi economica. Per noi, le dissennate azioni in campo abitativo della giunta Tondo.



Potevamo anche essere minimamente d’accordo nel favorire i cittadini più deboli, ma trovo sia assurdo l’aver negato totalmente la possibilità di usufruire di nuovo di contributo in caso di cambio casa (magari perché la famiglia si è allargata) e l’aver connesso la domanda di contributo alla contrazione di mutuo per almeno il 50% dell’importo, per non parlare delle politiche sulla residenzialità dei beneficiari che la Lega impone alla maggioranza!


Risultato? I soldi che vengono risparmiati nel capitolo dei mutui agevolati dovranno essere messi in quello degli aiuti per locazioni o per l’edilizia popolare, e proprio nel momento in cui le Ater sono nel marasma totale per la riforma annunciata dal Presidente Tondo...


Fin troppo facile per l’assessore Riccardi imputare alla crisi economica questa situazione. Troppo facile perché la crisi non è nata ieri, ma si trascina da qualche anno, e gli effetti non si sono visti fino a quando, guarda caso, Riccardi e il centrodestra hanno voluto cambiare il regolamento imponendo paletti rigidissimi che hanno di fatto scoraggiato soprattutto i giovani a fare uno dei passi fondamentali per la loro autonomia, e le famiglie a trovare una sistemazione migliore per il loro progetto di vita.

sabato 21 aprile 2012

Palasport: chiudere i rubinetti al Comune di Cividale!

''Chiudere i rubinetti'' al Comune di Cividale dopo le spese faraoniche che si profilano per il completamento del Complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo, che è costato finora quasi sei milioni di euro e prevede di costarne quasi altrettanti. È quanto ho chiesto alla giunta regionale.

Ripercorrendo la storia dell'edificio, ricordo che la Saicam Spa ha realizzato, tra il 2000 e il 2002, un complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo a Cividale del Friuli, su commissione del Comune di Cividale, per un importo di 5.800.000 euro, e una durata lavori di 844 giorni.

Apprendo dalla stampa che parte del complesso non sarebbe comunque ultimato, poichè negli immobili antistanti, parte integrante del ''blocco palazzetto'', mancano impiantistica e varie finiture edili, tanto che ne è stato ipotizzato un utilizzo come'Casa delle associazioni. Inoltre, la situazione finanziaria della società ha portato alla sua uscita dalla gestione dell'impianto, e il Comune ha deciso di subentrare aper continuare l'attività. Per farlo, dovrebbe versare 4 milioni di euro alla Saicam Spa per acquisire in via definitiva l'immobile.

Ricordo anche che la Regione ha concesso a tale fine un contributo straordinario di quattro milioni di euro (200mila all'anno per 20 anni) e ha assegnato un fondo di 80mila euro per coprire le spese di gestione del complesso. Non solo: il Comune di Cividale intende chiedere per il completamento un altro contributo da 1,5 milioni di euro!

Allora mi domando: non è forse arrivato il momento di chiudere i rubinetti al Comune di Cividale, che oltre ad aver voluto più di dieci anni fa un'opera faraonica che non è in grado di far funzionare, chiede finanziamenti continui senza ritorni di alcun rilievo nè per l'amministrazione comunale nè per i cittadini?

giovedì 19 aprile 2012

la Cantina Produttori Cormons messa a rischio dall'inerzia della Regione


Non bastano l'impegno, non bastano gli investimenti per milioni di euro fatti dai Produttori di Cormons: l'inerzia della regione mette a rischio una realtà importante per il nostro territorio come la Cantina produttori di Cormons. Lo denuncio in un'interrogazione a cui ho avuto risposta oggi.

Perchè? Perchè il ddl  Disposizioni per la cessione dei beni trasferiti alla Regione con decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 255 …" posto come odg all'aula a febbraio del 2012, da allora è scomparso dall'agenda di discussioni. La motivazione è il timore di una possibile procedura di infrazione europea. «Si stanno svolgendo gli opportuni approfondimenti per evitare che il testo normativo, così come licenziato dalla II commissione consiliare, possa provocare l'avvio di una procedura di infrazione» è la risposta fornita dalla giunta regionale.

Il ddl è infatti urgente per una struttura come la Cantina Produttori di Cormons, che ha visto oltre 17 milioni di euro di investimenti da parte dei produttori, a fronte di solo un milione e 200mila euro di fondi statali per la sua realizzazione. Senza l'approvazione del ddl, è di fatto impossibile l'accesso ai fondi di sostegno. E non si tratta di pochi spiccioli: la disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato per il settore agricolo, per gli investimenti connessi alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, prevede percentuali di sostegno importanti.

Si ricorda che l'impianto è in in gestione alla Cantina Produttori di Cormons, ma l’ultima proroga è scaduta il 14 di aprile. L’affidamento è a titolo gratuito, ma la Cantina deve provvedere alla manutenzione, ordinaria e straordinaria. Migliorie e ampliamenti sarebbero invece a carico dello Stato: essendo quest'ultimo senza fondi, a provvedervi è stata la stessa Cantina, preventivamente autorizzata.

E invece di sostenere queste attività che cosa fa la Giunta? Affermando di temere una possibile procedura d'infrazione europea, invece di inviare il documento a Bruxelles per un parere che avrebbe fugato ogni dubbio in pochi mesi, ha richiesto un parere alla Direzione Finanze e adesso all'Avvocatura, con il risultato di impantanare la discussione di un provvedimento così importante per una delle principali realtà produttive della nostra regione.



giovedì 29 marzo 2012

La Lega ci dica: sugli affitti, anche Romoli è comunista?

La Lega ci dica: anche il sindaco di Gorizia è comunista? Anche lui vuole sovvertire l'ordine istituzionale non applicando (come si legge nel documento allegato) le normative regionali di residenza per i contruibuti sugli affitti? Dai Comuni di centrosinistra a quelli di centrodestra, piccoli (San Pier per esempio) e grandi (Gorizia), tutti in pratica stanno disattendendo le leggi create da questo centrodestra nazionale.

E allora, come abbiamo già detto, la Lega Nord deve vergognarsi di una legge che ha messo in difficoltà più i cittadini italiani e i Comuni che altro, ed è una conseguenza della demagogia che li porta a fare leggi antieuropee e contro la Costituzione. Mi domando: quando in giunta a Gorizia è passato il bando, dov'era l'assessore della Lega adesso pronta a correre assieme a Romoli? Dove erano gli assessori della Lega nei comuni di destra che si sono mossi allo stesso modo?

Ma c'è di più da chiedersi: dove erano Udc e Pdl regionali all'approvazione di questa legge in Consiglio regionale che poi, nei Comuni da loro stessi retti, disapprovano? Attendiamo le risposte....

martedì 28 febbraio 2012

Welfare ''padano'': i Comuni hanno ragione!

La Lega accusa le amministrazione di centrosinistra di aver boicottato la legge sul welfare? Ma se è grazie alle sue leggi antistoriche e antieuropee che centinaia di famiglie in tutta la regione hanno rischiato il blocco delle graduatorie per l'assegnazione delle case Ater, andate per le lunghe proprio a causa dei problemi sorti nell'applicazione delle normative razziste volute dalla Lega Nord.



Bisogna sapere che non sono i sindaci a non voler applicare la legge, bensì è la legge che di fatto mette a rischio ricorso centinaia di amministrazioni, che non sanno più che criteri seguire per non incorrere in sanzioni.


Il fatto è che per inseguire le loro fobie, i leghisti non hanno favorito i cittadini del Friuli Venezia Giulia, ma anzi hanno rischiato di bloccare centinaia di procedimenti amministrativi anche per i ''nostri'' abitanti. Il caso delle graduatorie dell'Ater è solo l'ultimo della serie. Quindi per favore che la smettano di accusare a vanvera e si vergognino, come è una vergogna questa legge sul welfare da loro voluta.

giovedì 2 febbraio 2012

Microzonazione sismica: il Fvg rischiava di perdere i fondi!

Completamente insoddisfatto per le  “non risposte“ dell’assessore Riccardi: così ho commentato l’elusività dell’assessore, il quale sui fondi destinati già nel 2009 dalla Protezione civile nazionale sia per gli studi di microzonazione sismica che per interventi su edifici pubblici e privati ha risposto oggi che “gli uffici regionali stanno istruendo lo specifico procedimento amministrativo che porterà all’erogazione dei contributi…”.

Come a dire che se non veniva sollevato il problema, il rischio di veder sparire il finanziamento sarebbe stato più che concreto!

In più, il finanziamento è pluriennale e i fondi già stanziati ma mai richiesti dal FVG ammontano per il 2010 a 170.480,33 euro per gli studi di microzonazione e 1.449.082,77 euro per gli edifici, mentre per il 2011 sono previsti 351.707,76 euro più 4.572.200,86 euro.

L’assessore Riccardi è responsabile, quindi, non solo di un tentativo di scaricare sugli uffici una sua negligenza su queste tematiche, perché non ha voluto dire quale sia la linea della Giunta regionale sull'attività di prevenzione sismica (nel 2008, per la riorganizzazione fatta dal centrodestra, sono passate dal Servizio Geologico ai Lavori Pubblici alcune funzioni in materia di sismica e quindi serve chiarezza nel determinare quale sia la struttura regionale preposta a trattare tale argomento), ma anche della figuraccia fatta dalla nostra Regione in occasione del 30° Congresso nazionale di Geofisica tenutosi a Trieste nel novembre scorso, durante il quale il dott. Mauro Dolce della Protezione civile nazionale ha confermato che il FVG è l’unica Regione in Italia a non aver ancora richiesto i finanziamenti già assegnati.  

A darmi manforte è intervenuto anche il collega Iacop, che ha ricordato come oltre a non aver richiesto i fondi già assegnatigli, la nostra Regione non ha fatto alcunché sul fronte del recepimento normativo, laddove tutte le altre Regioni in un modo o nell’altro sono già intervenute.

Ho quindi amaramente ricordato che il Friuli Venezia Giulia è sempre stata una delle Regioni più avanzate in questo settore, anche per la reazione, l’esperienza e la sensibilità sviluppata dopo il terremoto del 1976, con strutture regionali, università e organizzazioni scientifiche che hanno lavorato duramente per il controllo e la prevenzione sismica, ed ora con colpevole leggerezza la Giunta regionale riesce anche a dimenticarsi di chiedere soldi già assegnategli!. 


lunedì 30 gennaio 2012

Che fine hanno fatto i fondi per la microzonazione sismica?

Un esempio di come questo centrodestra regionale riesce a sprecare soldi anche quando sono in ballo argomenti difficili come il terremoto. Questo vuole essere la mia interrogazione sui fondi per la microzonazione sismica.


Nello specifico, con l'Iri chiedo se la Regione FVG ha richiesto i finanziamenti già assegnati (che oltretutto riguardano anche fondi per adeguamenti strutturali di edifici pubblici e privati), dal momento che potrebbe essere compromessa l'erogazione anche dei futuri finanziamenti», finanziamenti che la Protezione Civile Nazionale aveva stanziato nel 2012 con l'Ordinanza DPC 3907/10.Si trattava di quattro milioni di Euro per iniziare l'attività di microzonazione sismica del territorio in favore delle Regioni, dei quali 170.480,33 erano stati attribuiti al Fvg per l'anno 2010, con stanziamenti successivi a cadenza annuale. Nel 2008, a causa di una riorganizzazione, sono passate dal Servizio Geologico ai Lavori Pubblici alcune funzioni in materia di sismica e quindi serve chiarezza nel determinare quale sia la struttura regionale preposta a trattare tale argomento.
 
Proprio in questo momento, in cui recenti eventi sismici hanno scosso il nord Italia, fortunatamente senza interessare la nostra regione, sarebbe importante conoscere la linea della Giunta regionale sull'attività di prevenzione sismica e tener conto della necessità di intraprendere anche nella nostra regione l'applicazione della microzonazione sismica quale attività di prevenzione rispetto al rischio sismico, che in FVG è elevato.

venerdì 16 dicembre 2011

Ritardi Vea: disagi nell'edilizia

Come è possibile che a più di un mese di distanza dalla sua approvazione (peraltro ottenuta con grande fatica) non ci sia più traccia del protocollo Vea per la certificazione energetica? Non si pensa al disagio che la mancanza di chiarezza crea a cittadini, imprese e operatori del settore immobiliare?
La non conoscenza degli strumenti di calcolo ufficiali per l’applicazione del protocollo VEA renda impossibile agli operatori continuare la loro attività, e lasci i cittadini nell’incertezza se la certificazione energetica valga o meno in relazione alle diverse tipologie di attività immobiliari e soprattutto a partire da quando. Insomma, una confusione totale che va a pesare su un mercato già sofferente come quello dell'edilizia, e della quale non si capisce il motivo.Non pare certo di particolare difficoltà pubblicare almeno sul sito internet di Ares le schede tecniche chieste a gran voce dai professionisti.
La Giunta regionale non sembra molto interessata a risolvere il problema e, anzi, lascia colpevolmente ai suoi uffici l’incombenza di prendere decisioni importanti e sicuramente non di carattere tecnico. Il gruppo del PD intende quindi spronare l’Assessore Riccardi, che appare un po’ latitante nei confronti di certe materie che appartengono comunque al suo referato, a darsi una mossa e a prendere in mano la questione. Pertanto, si chiede con forza di dare attuazione piena a quanto previsto dalla normativa, e di onorare gli impegni presi in IV Commissione a partire dal termine di aprile entro cui provvedere a regolamentare la certificazione ambientale.
L’Assessore Riccardi dovrebbe occuparsi meno di strade e più di altri temi più importanti per la vita della comunità regionale, a partire dal piano energetico regionale neanche abbozzato.Infatti in tema di energia la nostra Regione ha la possibilità di incidere positivamente sul presente, promuovendo per esempio la riqualificazione delle nostre imprese, favorendo il risparmio delle risorse, e nel contempo sviluppando nuovo lavoro di qualità.

martedì 6 dicembre 2011

Fascista?!?


Ma come si può definire ''fascista'' un documento firmato da Monti e da Napolitano? Sarebbero loro i ''fascisti''? I veri golpe fascisti sono stati nel ventennio, quando non c'erano giunte provinciali da mettere in discussione. Sul merito del provvedimento si potrà anche discutere, sulle stupidaggini che vengono dette senza pensare no. Mi vergogno di avere un presidente della Provincia di questo tipo, e rinnovo la mia stima a Monti e soprattutto al presidente Napolitano.