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mercoledì 4 ottobre 2017

Intervista a ''Il Punto''


​Questo è il link al quale potete rivedere, se vi fa piacere, la mia intervista a Telefriuli per la trasmissione ''Il Punto'' in cui parlo di commissione richiedenti asilo, polo intermodale, trasporti, collegamenti del territorio, Coni e molto altro.

lunedì 21 settembre 2015

Progetto Giocatori al Centro... Via!

Venerdì 18 settembre abbiamo presentato il progetto Giocatori al centro pronti..via alla scuola Duca d'Aosta di Monfalcone.

Al momento, la percentuale di stranieri alla Duca d'Aosta è sulla media del 25% sul tempo pieno, m arriva al 60% nel tempo normale con punte di una prima classe composta all'80% da alunni stranieri. Molti di essi sono poi di etnia bengalese, e di conseguenza si relazionano fra loro in lingua madre, senza servirsi dell'italiano.
Da anni la scuola mette in atto una serie di progetti. Per l'anno scolastico 2015/16, accanto a quelli già in essere, attiverà anche ''Giocatori al centro: pronti.... attenti...via!'', un progetto innovativo rivolto a tutte le classi che utilizza l'attività motoria per creare una maggiore integrazione. Il progetto considera infatti l'attività motoria e sportiva come terreno fertile per lo sviluppo di un ambiente di apprendimento favorevole, muovendosi fra  l'italiano L2 e i contenuti di studio.
I bambini della Duca d'Aosta alla presentazione del progetto

 Il progetto si propone di rafforzare i rapporti tra lo sviluppo motorio e la personalità, perseguire valori di inclusione degli alunni, sperimentare giochi motori e di squadra, e creare un collegamento tra tutte le attività pre-sportive in ambito scolastico.  Accanto a questo saranno attuati percorsi didattici di rispetto della corretta alimentazione e procedure igienico-sanitarie, tornei di giochi di squadra e marcelonghe, collaborazione con società veliche.
Il progetto avrà durata quinquennale con durata da settembre a giugno di ogni anno. La prima fase prevede l'attività in palestra con l'esperto, ed è suddivisa in due sezioni: per le classi con più alta concentrazione di alunni stranieri per 6 ore settimanali per classe, per le sezioni con il 30%, si stranieri con padronanza della lingua italiana per 2 ore settimanali per classe, e infine le altre classi con un'ora settimanale.
La seconda fase a essere attuata sarà quella delle attività trasversali all'educazione motoria con la creazione per l'intero anno scolastico di percorsi logico-matematici, storici, scientifici e linguistici,lezioni di orienteering in cui si userà anche come lingua veicolare l'inglese.
Ad attuare il progetto saranno il Comune, Movimento in 3S Coni, Comitato regionale Coni, e Istituto comprensivo Giacich, con l'obiettivo di coinvolgere in seguito Miur, Azienda per i servizi sanitari  associazione sportive, Isontina Ambiente e Fincantieri.

martedì 21 aprile 2015

Ius soli sportivo: la Camera dà l'ok

Lo ''Ius soli'' sportivo è a metà dell'opera: la Camera l'ha votato a maggioranza (422 sì, 12 no, 6 astenuti). Il testo prevede che i ''minori di 18 anni che non sono cittadini italiani, ma anche risultano regolarmente residenti nel territorio italiano almeno dal compimento del decimo anno di età, possono essere tesserati presso società sportive appartenenti alle federazioni nazionali o presso associazioni di promozione sportiva con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani.  In questo modo, chi frequenta un'attività sportiva, ma non è ''italiano'', non subirà alcuno stop nel passaggio dall'attività di base a quella agonistica. Il diritto non si fermerà poi ai 18 anni, ma al completamento delle pratiche per la l'acquisizione della cittadinanza. Molti sport (hockey, boxe, atletica) avevano richiesto a gran voce la legge. Si tratta di una conquista importante, che finalmente elimina le disparità tra ragazzi nello sport ed è anche un passo in avanti in un vero percorso di integrazione. Ora mi auguro che, dopo la Camera, anche il Senato dia il suo via libera.

venerdì 11 luglio 2014

Accordo Difesa -Comitato Paralimpico: grande risultato!

E' una grande conquista sociale: questo penso dell'accordo sottoscritto dal Comitato Paralimpico e Ministero della Difesa per promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito a incidenti subiti nell'adempimento del proprio dovere, ha riportato danni fisici e psicologici. Il protocollo è stato firmato a Roma alla presenza del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano e del presidente del Cip, Luca Pancalli. Ora anche il personale militare potrà essere iscritto tra i paralimpici e questo è un grande risultato, perché non dobbiamo dimenticare che spesso sono proprio gli iscritti alle forze armate a tenere in piedi gli sport considerati ''minori''. Adesso, grazie a questo accordo, ci sarà quindi un vantaggio sia per gli agenti, sia per lo sport. Restituire il sorriso a uomini e donne rimasti feriti nel servizio, e allo stesso tempo sostenere la disciplina sportiva, sono i risultati di cui dobbiamo andare fieri.





domenica 27 aprile 2014

Rimborsi spese associazioni dilettanti: annullata la detassazione

E' rientrato l'allarme per il taglio della detassazione per i rimborsi spese degli sportivi dilettanti. Nel testo del decreto legge sull'Irpef, infatti, sono scomparse entrambe le soglie (2000 e 5500 euro) annunciate come possibili. I dilettanti continueranno quindi a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. E' una buona notizia perché la modifica avrebbe pesato notevolmente sull'attività delle società dilettantistiche. Si rischiava di vedere un brusco stop all'attività di diffusione della pratica sportiva proprio nel campo del dilettantismo, molto importante anche in Fvg». I taglio della detassazione, avevano dichiarato molte società, avrebbe potuto mettere la parola ''fine'' alla pratica sportiva di base.

Il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro diplomatico tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, e il presidente del Coni Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per arrivare a questo esito. La ''quadratura del cerchio'' è arrivata grazie alla garanzia della copertura al decreto legge pur togliendo la somma che sarebbe arrivata dalla riduzione della detassazione.





sabato 30 novembre 2013

Impianti sportivi: recupero parziale dei fondi

Quarantacinque milioni di euro in tre anni per garantire mutui per l'ampliamento, la messa in sicurezza e l'acquisto di attrezzature per impianti sportivi: questo il modo in cui si è riusciti (parzialmente) a recuperare nella legge di Stabilità i fondi dedicati all'impiantistica sportiva rimasti bloccati per via della decisione della Corte Costituzionale in conseguenza a un'osservazione sollevata della regione Veneto.

I fondi sono divisi in 10 milioni per il 2014, 15 nel 2015 e 20 nel 2016, grazie ai quali si andrà a finanziare un fondo di garanzia ai mutui stipulati da privati (ovvero associazioni sportive) e Comuni per interventi di miglioramento degli impianti sportivi. In questo modo si supportano i Comuni e associazioni che intendono intervenire per l'ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti.

Questo non ha purtroppo la stessa valenza dei quasi 50 milioni che erano stati ipotizzati con il primo intervento, ma era l'unico modo per dare una risposta immediata alle domande pervenute e che rischiavano di essere bloccate dall'intervento della regione Veneto.





mercoledì 6 novembre 2013

Sport regionale: a rischio i fondi !

Ci saranno state anche tutte le ragioni, non lo nego, ma il risultato è che lo sport regionale rischia di perdere milioni di euro di finanziamenti (e in tutta Italia quasi 50 milioni) che sarebbero stati una boccata di ossigeno per l'impiantistica sportiva. La Corte Costituzionale ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione Veneto in merito alla norma che prevedeva l'erogazione di 18 + 30 milioni di euro per la manutenzione e il rinnovo dell'impiantistica sportiva.

La motivazione della sentenza che blocca il finanziamento è che la competenza sugli impianti è regionale, non statale, e quindi ''tali misure possono divenire strumenti indiretti, ma pervasivi, di ingerenza dello Stato nell’esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali, nonché di sovrapposizione di politiche e di indirizzi governati centralmente a quelli legittimamente decisi dalle Regioni negli ambiti materiali di propria competenza''. Per carità, ci saranno state anche tutte le ragioni per fare ricorso ma il risultato è che adesso le regioni si troveranno bloccati anche questi pochi fondi che potevano avere. E lo trovo veramente assurdo.

I fondi non erano destinati a realizzazioni di nuovi impianti, ma solo a interventi di urgenza su costruzioni già esistenti: riparazioni, miglioramenti, rinnovi. Insomma, interventi urgenti per far sì che gli impianti fossero sicuri e a norma di legge. Invece, a causa di quello che è accaduto, tutto è bloccato.
Ora vedremo di recuperare i fondi in finanziaria, e dato che le oltre 9000 domande provenienti da tutte le regioni sono già state protocollate, speriamo di riuscire a ottenere una distribuzione secondo graduatoria. Che dire? Mi pare l'ennesima dimostrazione di quanto bravi siamo a darci la zappa sui piedi.





lunedì 12 agosto 2013

Elettrocardiogramma: eliminato obbligo. Rimane la visita dal medico di base.

E' stato annullato dopo il passaggio al Senato e la definitiva approvazione alla Camera del 9 agosto, l'obbligo dell'esame dell'elettrocardiogramma per la pratica ludico-motoria giovanile e amatoriale prevista dal recente Decreto di applicazione della così detta Legge Balduzzi. La Legge così approvata sarà attuativa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevista fra una decina di giorni e dopo la firma del Presidente della Repubblica.

Eliminato dalla Camera l'elettrocardiogramma obbligatorio


Ecco lo stralcio dell'art. 42 bis ( Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria): «A fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo al pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio Sanitario Nazionale di ulteriori e onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l'obbligo di certificazione per l'attività ludico -motoria, giovanile e amatoriale prevista dall'art. 7 comma 11 del DL 13 settembre 2012 n. 158 convertito con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2012 n. 189 e dal Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013 (Legge Balduzzi), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013». Rimane l'obbligo l'obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l'attività sportiva non agonistica. Sono i medici o i pediatri di base attualmente a stabilire dopo anamnesi e visita se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l'elettrocardiogramma.

Certo di aver fatto cosa dovuta, e ribadendo quindi la NON obbligatorietà dell'esame dell'elettrocardiogramma nell'attività ludico motoria giovanile e amatoriale, ho invitato, come presidente Coni Fvg, le Federazioni a darne massima divulgazione al fine di evitare costi e aggravi alle nostre Società Sportive in quanto tale obbligo sarà, fra una decina di giorni, non più necessario.

giovedì 27 giugno 2013

Accordo Comune Trieste - Udinese calcio: ottimo traguardo!

Come Presidente del CONI Regionale esprimo la mia soddisfazione per l’accordo raggiunto tra il Comune di Trieste e l’ Udinese calcio. Ringrazio quindi il Sindaco di Trieste, l’Udinese calcio e il Patron Pozzo, ma in particolare il Prefetto e il Questore di Trieste per la disponibilità e l’impegno. Ritengo significativa questa unità d’intenti regionale che per quanto riguarda il movimento sportivo rappresenta uno dei punti fermi del mio mandato in continuità con il mio predecessore Felluga, a testimonianza che lo sport riesce a superare dei campanilismi purtroppo ancora presenti in politica. Questa azione che mette a norma definitivamente lo Stadio Nereo Rocco permetterà agli sportivi di tutta la Regione e non solo di assistere a gare di livello europeo offrendo nel contempo a Trieste ed a tutto il Friuli Venezia Giulia un’importante vetrina turistico promozionale. Mi auguro che questo spirito collaborativo non venga rovinato da qualche decina di pseudo tifosi triestini o friulani che niente hanno a che fare con i veri tifosi che amano il calcio. Infine mi auguro che nel rinnovato Stadio Rocco accolga quanto prima “l’Unione” in un campionato adeguato al suo blasone..