Le imprese locali stanno annaspando, alle prese con la difficile situazione economica, la burocrazia e i pagamenti che arrivano sempre più in ritardo, e adesso un'altra tegola rischia di cadere loro addosso: il Durt, documento unico di regolarità tributaria, niente altro, a mio parere, che un ulteriore onere. Voglio però tranquillizzare le imprese: il Pd si è già impegnato a eliminarlo nel passaggio in Senato nelle prossime settimane.
Il provvedimento è stato inserito con un emendamento del deputato 5Stelle Pisano all'articolo 50 del Decreto Legge 1248-A, cosiddetto decreto “fare”. Alla Camera non è stato possibile eliminarlo, a causa dell’ostruzionismo dei 5 Stelle e conseguente fiducia che ha impedito la presentazione di emendamenti modificativi del testo ricevuto dalla Commissione». La parola adesso passa al Senato.
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lunedì 29 luglio 2013
martedì 16 luglio 2013
Decreto del Fare: incontro con Cna
Nell'ambito dei confronti che sto portando avanti con i principali attori economici del territorio in vista dell'approvazione del ''Decreto del fare'', si è svolto ieri l'incontro con il gruppo dirigente della Cna di Gorizia, guidato dal presidente Maurizio Meletti e dal direttore Roberto Fabris.
Due in particolare gli aspetti su cui ci si è concentrati: primo, la necessità di risolvere definitivamente il problema dei crediti e dei debiti delle imprese verso la pubblica amministrazione, prevedendo delle compensazioni. Secondo, dare avvio a una vera semplificazione amministrativa, che riguardi anche il Durc e gli adeguamenti alla normativa della sicurezza sul lavoro. I rappresentanti dei piccoli imprenditori artigiani hanno attirato l'attenzione sulla situazione delle imprese in provincia, anch'esse alle prese con gli ostacoli burocratici e, soprattutto, con pagamenti per lavori eseguiti che giungono anche a distanza di mesi dalla chiusura delle opere. Una situazione che di mese in mese si fa più grave.
Per questo, come già fatto alla fine dell'incontro con Confartigianato, abbiamo deciso di elaborare degli emendamenti che possano rispondere alle esigenze delle imprese e, di conseguenza, di tutti coloro che vi lavorano.
Due in particolare gli aspetti su cui ci si è concentrati: primo, la necessità di risolvere definitivamente il problema dei crediti e dei debiti delle imprese verso la pubblica amministrazione, prevedendo delle compensazioni. Secondo, dare avvio a una vera semplificazione amministrativa, che riguardi anche il Durc e gli adeguamenti alla normativa della sicurezza sul lavoro. I rappresentanti dei piccoli imprenditori artigiani hanno attirato l'attenzione sulla situazione delle imprese in provincia, anch'esse alle prese con gli ostacoli burocratici e, soprattutto, con pagamenti per lavori eseguiti che giungono anche a distanza di mesi dalla chiusura delle opere. Una situazione che di mese in mese si fa più grave.
Per questo, come già fatto alla fine dell'incontro con Confartigianato, abbiamo deciso di elaborare degli emendamenti che possano rispondere alle esigenze delle imprese e, di conseguenza, di tutti coloro che vi lavorano.
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