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venerdì 11 dicembre 2015

Collegamenti ferroviari Ts- Mestre: interrogazione al Ministro

Armonizzare le coincidenze a Mestre tra i treni in partenza e quelli in arrivo da Trieste, e migliorare  i collegamenti tra la città di Trieste e il Sud Italia, anche con l'inserimento (in particolare durante le festività) di nuovi collegamenti adatti a ogni tipo di utenza, in alternativa alle Frecce il cui costo non è alla portata di tutti.
Queste le richieste che ho presentato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche in relazione a quanto appreso in una recente audizione nella commissione  Commissione trasporti locali del Comune di Monfalcone.
Con l'entrata in vigore dell'orario ferroviario del 13 dicembre 2011 sono stati soppressi gli Intercity che collegavano Trieste a Lecce, così impedendo a un'ampia utenza di cosiddetti “trasferisti” che lavorano nelle imprese monfalconesi, in particolare nella Fincantieri - utenza che si può conteggiare su un minimo di 800-900 persone, come testimonia una raccolta firme - di utilizzare tale collegamento per raggiungere la propria regione di origine.
Attualmente il solo modo per raggiungere le regioni del Sud Italia è rappresentato da treni locali o da treni Frecciabianca da Trieste (con un minimo di due cambi a Mestre) o dai collegamenti aerei, mezzi però troppo costosi, con il risultato che molti trasfertisti utilizzano i pullman privati in partenza giornalmente da Udine, il cui massiccio utilizzo rende necessaria la prenotazione dei biglietti con settimane di anticipo.
Esistono poi problemi anche inerenti agli orari di partenza dei treni Frecciargento e Frecciarossa da Mestre, che non sono coordinati con gli orari di arrivo dei treni provenienti da Trieste, mancando completamente l’armonizzazione delle coincidenze ferroviarie. Si deve però tener conto che Trenitalia ha assicurato la prosecuzione del servizio passeggeri Venezia-Trieste effettuato con treni Intercity e che lo stesso Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha assicurato di essersi attivato sin dal 2014 per inserire gli Intercity Roma-Trieste nel perimetro dei servizi del Contratto di servizio passeggeri di media e lunga percorrenza a partire dal 2016.
Chiedo quindi quali azioni si intenda intraprendere per migliorare i collegamenti tra la città di Trieste e il Sud Italia, sia in riferimento all'inserimento, in particolare durante le festività, di nuovi collegamenti adatti a ogni tipo di utenza, sia armonizzando le coincidenze, nella stazione di Mestre, tra i treni in arrivo da Trieste e quelli in partenza da Mestre.

giovedì 26 giugno 2014

Nuovi treni Etr: ritardi nelle autorizzazioni per mancanza di documentazione

E' stato completamente disatteso il cronoprogramma relativo alla messa in servizio degli otto nuovi autotreni (Civity Etr 563) acquistati nel 2011 dalla Regione Fvg. Sono stati consegnati nel 2013, ma sono ancora fermi: attualmente, un veicolo sta completando il primo set di prove, e un secondo sta attendendo da Rfi l'assegnazione della circolabilità. La responsabilità però non è della Regione Fvg, che anzi con l'assessore ai Trasporti Santoro si è adoperata affinché riprenda il percorso di omologazione dei nuovi convogli. Ma se la stessa ditta che ha venduto i treni alla Regione ha poi rallentato il procedimento mancando di fornire la documentazione necessaria, allora forse qualche considerazione sarà necessaria.

A sollevare il caso, in Commissione Trasporti, è stata un'interrogazione dei deputati Spessotto, Cozzolino, Tofano e Businarolo, che hanno chiesto lumi al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministero ha ricordato che per circolare sulle reti ferroviarie nazionali i convogli hanno bisogno di un provvedimento di autorizzazione alla messa in servizio, rilasciato dall'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf). L'azienda spagnola da cui sono stati acquistati gli Etr ha richiesto l'autorizzazione a giugno 2011, ma ha inviato la documentazione solo nel maggio 2012 (perdendo un anno di tempo). L'Agenzia ha poi richiesto delle integrazioni, l'ultima delle quali prodotta dalla ditta solo nel marzo 2013 (un altro anno perso). Di conseguenza, il 12 marzo 2013 l'Ansf ha rilasciato alla società l'autorizzazione temporanea per le prove, poi rinnovata nel settembre 2013 e aprile 2014. Nel giugno del 2013 l'azienda spagnola ha richiesto l'autorizzazione per la messa in prova per altri due veicoli e per un secondo test di prove, concesso nel maggio di quest'anno.

Come spiega bene il Ministero, «la dimostrazione che le attività di prova sono state completate con esito positivo costituisce elemento imprescindibile per il rilascio, da parte dell'Anfs, dell'autorizzazione alla messa in servizio per le attività di trasporto passeggeri». La stessa Anfs ha informato la Regione che i ritardi nella presentazione dei necessari documenti non avrebbero consentito il rilascio delle autorizzazioni nei tempi consentiti.

venerdì 21 giugno 2013

Udine, San Polo e Trieste-Divaccia nei fondi nazionali ferrovie

La circonvallazione ferroviaria esterna di Udine, il bivio S. Polo di Monfalcone, il collegamento Trieste-Capodistria -Divaccia (SLO), il raddoppio Cervignano-Udine: questi gli interventi che saranno inclusi nelle priorità che il Governo si darà nella ripartizione di fondi per l'infrastruttura ferroviaria nazionale. Tutto ciò grazie a un Ordine del giorno a firma Brandolin, Rosato, Blasina, Coppola, Malisani, approvato oggi dalla Camera. Nel provvedimento in esame, che reca disposizioni urgenti per l'infrastruttura ferroviaria nazionale, era autorizzata la spesa di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024, per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale, da attribuire con delibera Cipe, con priorità per la prosecuzione dei lavori relativi al Terzo Valico dei Giovi e per il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona di accesso sud alla galleria di base del Brennero. Accanto a questi provvedimenti è ora previsto che si valutino anche la realizzazione di interventi localizzati all’incrocio tra il corridoio mediterraneo (ex corridoio 5) e il corridoio Adriatico-Baltico. L’avvio immediato di tali interventi si rende necessario per garantire collegamenti efficienti tra Comuni, anche contermini, e con importanti nodi ferroviari di confine, ma in particolare per il superamento delle strozzature di trasporto e logistiche con i corridoi transeuropei intermodali di trasporto.