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mercoledì 7 novembre 2012

Il Pgt approvato in giunta deve tornare in discussione!

La Giunta regionale ha adottato il 31 ottobre la delibera riguardante l'adozione del Piano di Governo del Territorio (PGT), ma senza che nessuno abbia esaminato il documento nel suo aspetto finale. Quella esaminata in IV commissione del Consiglio regionale, infatti era solo una bozza ampiamente incompleta!


Non posso certo nascondere la contrarietà per l'adozione ultra rapida del Piano che in sede di parere del Consiglio delle Autonomie Locali e della IV Commissione era stato portato come bozza, mancante di parti fondamentali come il Documento Territoriale Strategico Regionale, la Carta dei valori e le norme tecniche di attuazione.Chiedo quindi all’assessore Riccardi di mantenere le promesse fatte in in occasione della discussione sulla bozza e quindi di riportare nella stessa commissione il PGT appena adottato per il parere definitivo, nonchè al Cal per un altro parere.».

Va da sé che una risposta negativa a tale richiesta configurerebbe un vulnus non da poco in una procedura già alquanto raffazzonata, a partire dalle prime inconcludenti mosse della riforma urbanistica dell’assessore Seganti seguite poi dal frettoloso iter imposto dell’assessore Riccardi. E faccio appello all’intera comunità regionale organizzata affinché faccia proprie queste mie preoccupazioni e richieda anch’essa a gran voce di essere protagonista nella riforma del Governo del Territorio.

giovedì 18 ottobre 2012

I nostri dieci ''no'' al PGT

Perchè abbiamo detto ''no'' al Piano di Governo del Territorio? Perchè la giunta regionale pretendeva una sorta di "firma in bianco“ su una cambiale che non si sa chi riempirà di contenuti chiari, concreti e coerenti. Il progetto attuale, frutto del lavoro svolto dagli uffici con il supporto delle Università di Udine e Trieste, rappresenta solo una base di partenza analitica e di proposizione di argomenti. Con il parere negativo espresso alla fine della IV commissione, si è inteso evidenziare le molte incongruenze sulle modalità, sui tempi e sui contenuti del progetto.

Tutti i soggetti auditi finora hanno criticato il modo semplicistico di coinvolgimento (assemblee al posto delle conferenze di pianificazione). La Regione, poi, non considera nè “lo scenario di riferimento” (sviluppo euroregionale?), nè gli obiettivi e i tempi in cui raggiungerli. Anzi, nel documento si legge che la Regione non intende operare con la copianificazione per realizzare il passaggio delle decisioni assunte a livello statale ed europeo: parla di ''Sistemi territoriali locali'' senza precisare quali siano i criteri di riconoscimento, se la loro costituzione sia obbligatoria, nè entro quali limiti temporali dovranno essere operativi e con che funzioni. Non si specifica neppure chi approva l'accordo di pianificazione (i sindaci? La giunta o i consigli comunali dei comuni facenti parte dei sistemi?). Infine, nel progetto di PGT si afferma che “nell’area vasta si studiano le compensazioni”, ma non si chiarisce con quali fondi e con quali meccanismi. E sono solo alcuni dei punti critici....
In sintesi, il progetto di PGT risulta del tutto in contrasto con le Linee guida tuttora vigenti e approvate nel 2010, con tali e tanti punti di domanda e nodi irrisolti da aver portato la maggioranza del CAL ad esprimere pare negativo.

mercoledì 14 settembre 2011

Bloccato il codice edilizia!

Il nuovo codice dell'edilizia avrebbe comportato ancora maggiori costi e aggravato un settore, quello delle costruzioni, che già risente pesantemente della crisi. Lo abbiamo fatto rilevare , in quarta commissione, bloccando o i lavori dopo appena un'ora dall'inizio della discussione che avrebbe dovuto dare alla giunta regionale il parere obbligatorio (anche se non vincolante).

Il Pd, con le parole mie e di Moretton, Travanut e Lupieri, ha incalzato l’assessore Riccardo Riccardi mettendo in evidenza che, con quel regolamento, i cittadini e le imprese della regione avrebbero dovuto sobbarcarsi maggiori costi, derivanti dall’aumento previsto nel testo presentato per gli oneri di urbanizzazione e costruzione.Abbiamo denunciato l’inopportunità’ di ulteriori aggravi a fronte della crisi che coinvolge anche il settore dell’edilizia, ottenendo la sospensione con il conseguente rinvio del regolamento.

Abbiamo poi messo in evidenza come sia necessario che la Giunta regionale presti maggiore attenzione nella elaborazione di regolamenti e leggi che oramai, sempre più frequentemente, sono impugnate dal governo nazionale o contengono misure inique e dannose per la comunità regionale.

Ci auguriamo che, nonostante il tempo eccessivo trascorso per l’approvazione del regolamento (due anni), vengano recepite le osservazioni del gruppo Pd con la predisposizione di un Codice dell’edilizia che non penalizzi ulteriormente anziché aiutare la economica regionale».