Il
provvedimento che impone riparazioni in caso di sinistri solo nelle
carrozzerie convenzionate con le assicurazioni automobilistiche
rischia di avere gravi conseguenze sull'economia delle piccole
imprese artigiane di carrozzieri della regione. A denunciarlo,
qualche giorno, fa, è stata Confartigianato.
La
denuncia di Confartigianato ha basi reali. Spesso infatti le realtà
convenzionate con le assicurazioni sono poche, e si finisce così per
penalizzare una vasta realtà di piccole imprese. Per questo,
nonostante il tema non sia di competenza della Commissione di cui
sono componente, sto lavorando con altri colleghi ad alcuni
emendamenti che poi saranno presentati, in tempi brevi, alla
Commissione Bilancio in vista del passaggio in aula, dove il decreto
potrà essere modificato. Scopo dell'intera operazione deve essere
infatti far risparmiare ai cittadini qualche soldo di assicurazione,
questo è ovvio, ma anche salvaguardare le piccole realtà produttive
che sono la ricchezza del territorio.
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lunedì 27 gennaio 2014
mercoledì 13 novembre 2013
Pubblicato il decreto per rateazioni Equitalia
Ricordate la mia sfuriata di qualche giorno fa sul Piccolo per lo stop al decreto Equitalia? Ebbene, sulla gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto attuativo per la rateazione dei debiti verso Equitalia, che tante realtà produttive e nuclei famigliari del nostro territorio stavano aspettando. E' una buona notizia: finalmente, dopo il voto di qualche mese fa, il provvedimento diventa effettivo. Speriamo solo di non dover attendere anche la circolare attuativa.
Il provvedimento comunque ora è dotato di regolamento, quindi attivo, e prevede, come era stato annunciato, tutta una serie di provvedimenti a favore della rateazione dei debiti verso Equitalia, che potranno ora essere ''spalmati'' su un tempo maggiore, fino a un massimo di 120 rate. Un provvedimento atteso oltre che dai singoli anche dalle nostre aziende, e che rischiava di essere vanificato dal ritardo nella pubblicazione del regolamento. Sono soddisfatto che adesso questo problema sia stato superato.
Il provvedimento comunque ora è dotato di regolamento, quindi attivo, e prevede, come era stato annunciato, tutta una serie di provvedimenti a favore della rateazione dei debiti verso Equitalia, che potranno ora essere ''spalmati'' su un tempo maggiore, fino a un massimo di 120 rate. Un provvedimento atteso oltre che dai singoli anche dalle nostre aziende, e che rischiava di essere vanificato dal ritardo nella pubblicazione del regolamento. Sono soddisfatto che adesso questo problema sia stato superato.
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mercoledì 6 novembre 2013
mercoledì 9 ottobre 2013
Imprenditoria locale: qualche riflessione...
Ho letto con attenzione l'appello dell'imprenditore goriziano tentato dallo spostamento in Slovenia della sua azienda, e quello che dice purtroppo è tutto vero.
La questione della tassazione elevata in Italia non è però un problema solo delle aziende locali al confine, ma anche delle grandi realtà che si trovano a far fronte alla concorrenza di Cina, India e così via. E il problema non è solo la tassazione (che è comunque importante) ma anche il costo del lavoro e della burocrazia. E per questo accolgo l'appello lanciato dall'imprenditore per la detassazione degli utili reinvestiti. La attendiamo, assieme alla riduzione del cuneo fiscale, nel Documento di programmazione economico-finanziaria che sarà presentato dal Governo Letta la prossima settimana. Questo significa più soldi per le aziende e anche per i lavoratori. Inoltre, ritengo che la mossa vincente, per le piccole e medie imprese, sia quella dell'innovazione, che deve essere fatta anche mettendosi in rete tra loro. Se poi il Def non dovesse rispondere pienamente alle necessità, rimane un'altra via, che considero percorribile: una nuova legge di confine per la tutela di situazioni particolari come la nostra, che aggiorni quella precedente. È una strada che intendo percorrere coinvolgendo i miei colleghi parlamentari e chiedendo la collaborazione di tutti i soggetti interessati, imprenditori, artigiani e rappresentanti locali.
La questione della tassazione elevata in Italia non è però un problema solo delle aziende locali al confine, ma anche delle grandi realtà che si trovano a far fronte alla concorrenza di Cina, India e così via. E il problema non è solo la tassazione (che è comunque importante) ma anche il costo del lavoro e della burocrazia. E per questo accolgo l'appello lanciato dall'imprenditore per la detassazione degli utili reinvestiti. La attendiamo, assieme alla riduzione del cuneo fiscale, nel Documento di programmazione economico-finanziaria che sarà presentato dal Governo Letta la prossima settimana. Questo significa più soldi per le aziende e anche per i lavoratori. Inoltre, ritengo che la mossa vincente, per le piccole e medie imprese, sia quella dell'innovazione, che deve essere fatta anche mettendosi in rete tra loro. Se poi il Def non dovesse rispondere pienamente alle necessità, rimane un'altra via, che considero percorribile: una nuova legge di confine per la tutela di situazioni particolari come la nostra, che aggiorni quella precedente. È una strada che intendo percorrere coinvolgendo i miei colleghi parlamentari e chiedendo la collaborazione di tutti i soggetti interessati, imprenditori, artigiani e rappresentanti locali.
mercoledì 2 ottobre 2013
Sistema tracciabilità rifiuti: evitate burocrazie per le economie locali
Due scaglioni temporali per l'avvio del Sistri, (1 ottobre 2013 per gli enti che trasportano rifiuti pericolosi a livello professionale e 3 marzo 2014 per i produttori iniziali), ulteriori semplificazioni per quanto riguarda la tracciabilità, e un tavolo tecnico tra le associazioni di categoria e il Ministero per vagliare attentamente le modifiche proposte: questo quanto si è impegnato a fare il Ministro per l'Ambiente e la Tutela del Territorio in risposta a un'interrogazione, a firma anche mia, sulle richieste di chiarimento in merito al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Notizie che ho subito comunicato alle aziende della regione Fvg, preoccupate per l'avvio del nuovo sistema. Sistema che nessuno intende sia superfluo o da fermare, anzi: si tratta di porre l'Italia al passo con i più evoluti paesi europei, introducendo un modello moderno ed efficace ma senza vessare le imprese. Per questo motivo il Ministero ha anche sottolineato di voler destinare particolare attenzione al sistema sanzionatorio in fase di prima applicazione, distinguendo la punibilità a seconda che si tratti di illeciti colposi o dolosi (per esempio la voluta mancata iscrizione al Sistri). Al momento, è in fase di collaudo la conformità del sistema alle norme vigenti, mentre si stanno calendarizzando le riunioni del tavolo tecnico.
mercoledì 25 settembre 2013
Incontro a DiteNave: il bilancio dei bandi Por-Fesr
Sono sette i progetti ''targati'' Ditenave approvati col bando POR-FESR nella programmazione 2007-2013, un numero analogo dovrebbe essere approvato nel 2013 a fronte del Bando PAR FSC, ma con ben 30 candidati iniziali da cui sono state selezionate 20 proposte ritenute particolarmente interessanti. Molti gli argomenti trattati nel corso dell'incontro che ho avuto con i vertici di Ditenave, la società costituita per la gestione del Distretto tecnologico navale e nautico del Friuli Venezia Giulia, con la missione di operare a favore della competitività delle imprese dei settori cantieristico e nautico promuovendo collegamenti e sinergie tra le diverse tipologie di operatori presenti sul territorio.
Ditenave, come ha spiegato il presidente Alfredo Pascolin, «è nata da un percorso condiviso tra enti di ricerca, istituzioni e aziende, e infatti accoglie tra i suoi attori il MIUR, la Regione, il Bic Incubatori Fvg, Università, Enti di Ricerca, aziende, tra cui Fincantieri e Montecarlo Yachts ed il mondo delle PMI».
Pascolin ha ricordato tra i progetti di Ditenave, l'appena concluso piano formativo da 5 milioni di euro per promuovere la formazione dei lavoratori nelle aziende. E soprattutto, come ha sottolineato Livio Marchesini, «la partecipazione ai bandi POR-FESR: nel primo sono stati inseriti 7 progetti, con l'attuale bando PAR -FSC si auspica ce ne siano altrettanti. Ma quello che fa piacere sono le 30 domande provenienti dal territorio», di queste 20 sono state ritenute interessanti e proposte per il bando. non si tratta di progetti ''teorici'', bensì di idee a cui le aziende si sono già dimostrate interessate in vista dell'inserimento nel processo produttivo. «E questa vocazione del territorio deve essere sostenuta e amalgamata con le altre potenzialità della zona, come la ricettività – ha detto il neo Ad Massimo Breda –. Perché le due cose non sono in contrasto, come ha dimostrato l'esperienza delle piccole ditte di assistenza e dei marina che sostengono la nautica da diporto ».
Da parte mia, ho confermato la mia assoluta disponibilità a sostenere in ogni modo l'attività di Ditenave a livello nazionale, ad esempio nella determinazione degli stanziamenti per la ricerca e innovazione. Monfalcone e Trieste hanno una vocazione industriale con particolare attenzione al manifatturiero, del quale si deve in ogni modo evitare la scomparsa. Tutto ciò che si potrà fare in tal senso avrà il mio appoggio. Abbiamo bisogno di imprese, e le imprese hanno bisogno di infrastrutture, meno burocrazia e innovazione. Ci siamo quindi dati appuntamento entro fine anno, quando sarà tempo di programmazione per il periodo 2014 al 2020.
Ditenave, come ha spiegato il presidente Alfredo Pascolin, «è nata da un percorso condiviso tra enti di ricerca, istituzioni e aziende, e infatti accoglie tra i suoi attori il MIUR, la Regione, il Bic Incubatori Fvg, Università, Enti di Ricerca, aziende, tra cui Fincantieri e Montecarlo Yachts ed il mondo delle PMI».
Pascolin ha ricordato tra i progetti di Ditenave, l'appena concluso piano formativo da 5 milioni di euro per promuovere la formazione dei lavoratori nelle aziende. E soprattutto, come ha sottolineato Livio Marchesini, «la partecipazione ai bandi POR-FESR: nel primo sono stati inseriti 7 progetti, con l'attuale bando PAR -FSC si auspica ce ne siano altrettanti. Ma quello che fa piacere sono le 30 domande provenienti dal territorio», di queste 20 sono state ritenute interessanti e proposte per il bando. non si tratta di progetti ''teorici'', bensì di idee a cui le aziende si sono già dimostrate interessate in vista dell'inserimento nel processo produttivo. «E questa vocazione del territorio deve essere sostenuta e amalgamata con le altre potenzialità della zona, come la ricettività – ha detto il neo Ad Massimo Breda –. Perché le due cose non sono in contrasto, come ha dimostrato l'esperienza delle piccole ditte di assistenza e dei marina che sostengono la nautica da diporto ».
Da parte mia, ho confermato la mia assoluta disponibilità a sostenere in ogni modo l'attività di Ditenave a livello nazionale, ad esempio nella determinazione degli stanziamenti per la ricerca e innovazione. Monfalcone e Trieste hanno una vocazione industriale con particolare attenzione al manifatturiero, del quale si deve in ogni modo evitare la scomparsa. Tutto ciò che si potrà fare in tal senso avrà il mio appoggio. Abbiamo bisogno di imprese, e le imprese hanno bisogno di infrastrutture, meno burocrazia e innovazione. Ci siamo quindi dati appuntamento entro fine anno, quando sarà tempo di programmazione per il periodo 2014 al 2020.
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martedì 6 agosto 2013
Il Senato elimina il Durt
Come avevamo promesso, in sede di voto al Senato è stato eliminato dal Decreto del Fare l'obbligo del Durt per le imprese. Lo annuncio con soddisfazione, anche in risposta anche alle tante richieste pervenute da parte delle imprese regionali, nell'aula del Senato si è riusciti a eliminare l'emendamento voluto dal Movimento5Stelle. Un provvedimento che avrebbe causato solo un'ulteriore ostacolo burocratico alle realtà artigiane locali. Per questo avevamo già annunciato che al Senato avremmo provveduto a eliminarlo, e così è stato fatto.
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