Ancora una volta l'Assessore Riccardo Riccardi ha compiuto una scorrettezza istituzionale: con la Legge di Assestamento di Bilancio 2012 è riuscito a demolire l'impostazione condivisa sull'elaborazione del nuovo strumento regionale di governo del territorio (PGT), che garantiva la più ampia partecipazione dei Comuni e dei soggetti che operano alla scala locale.
Nottetempo, l'Assessore ha imposto un emendamento per la soppressione delle Conferenze di copianificazione, introducendo invece le assemblee di pianificazione che sono la solita passerella dell’Assessore con i sindaci ridotti a spettatori. E questo nonostante la Giunta regionale, adottando lo scorso 25 marzo lo specifico Regolamento attuativo, avesse affermato testualmente, "la pianificazione territoriale non sarà più "gestita a cascata", con competenze discendenti dalla Regione (…) sarà la Conferenza di copianificazione a determinare le scelte sul territorio".
Invece, dopo che il Consiglio delle Autonomie e Anci avevano chiesto ed ottenuto dalla Regione delle modifiche con particolare riferimento alla fase di coinvolgimento degli enti locali, si è fatto quello che si è voluto, di fatto sacrificando l'utilità del provvedimento alla necessità di avere qualche risultato, sia pur solo formale, da mostrare a fine legislatura.
Le Conferenze di copianificazione rappresentano uno strumento di coinvolgimento e confronto fra una pluralità di attori locali e la Regione, e sono necessarie per l'approfondimento sia degli obiettivi da raggiungere, cioè per riflettere sulfuturo del Friuli Venezia Giulia, sia dei contenuti concreti del nuovo PGT.
Riccardi, con la scusa di fare presto dopo aver perso la bellezza di tre anni a fare niente, cancellando le Conferenze dimostra come il centrodestra abbia fatto perdere cinque anni alla comunità regionale, nel campo della gestione del territorio come in altri campi. Senza contare, poi, la scorrettezza istituzionale di discutere di pianificazione e di governo del territorio nell'ambito di un provvedimento che si occupa di Bilancio e soldi.
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lunedì 9 luglio 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Sulla casa ennesimo scivolone del centrodestra!
Dopo il fallimento del tanto declamato “piano casa”, che a tre anni di distanza dall’approvazione ben pochi risultati ha prodotto, adesso dobbiamo assistere anche al blocco del mercato immobiliare residenziale, che secondo gli ultimi dati vede una richiesta di mutui calata di due terzi rispetto al 2011. Le motivazioni? Per la maggioranza, la crisi economica. Per noi, le dissennate azioni in campo abitativo della giunta Tondo.
Potevamo anche essere minimamente d’accordo nel favorire i cittadini più deboli, ma trovo sia assurdo l’aver negato totalmente la possibilità di usufruire di nuovo di contributo in caso di cambio casa (magari perché la famiglia si è allargata) e l’aver connesso la domanda di contributo alla contrazione di mutuo per almeno il 50% dell’importo, per non parlare delle politiche sulla residenzialità dei beneficiari che la Lega impone alla maggioranza!
Risultato? I soldi che vengono risparmiati nel capitolo dei mutui agevolati dovranno essere messi in quello degli aiuti per locazioni o per l’edilizia popolare, e proprio nel momento in cui le Ater sono nel marasma totale per la riforma annunciata dal Presidente Tondo...
Fin troppo facile per l’assessore Riccardi imputare alla crisi economica questa situazione. Troppo facile perché la crisi non è nata ieri, ma si trascina da qualche anno, e gli effetti non si sono visti fino a quando, guarda caso, Riccardi e il centrodestra hanno voluto cambiare il regolamento imponendo paletti rigidissimi che hanno di fatto scoraggiato soprattutto i giovani a fare uno dei passi fondamentali per la loro autonomia, e le famiglie a trovare una sistemazione migliore per il loro progetto di vita.
Potevamo anche essere minimamente d’accordo nel favorire i cittadini più deboli, ma trovo sia assurdo l’aver negato totalmente la possibilità di usufruire di nuovo di contributo in caso di cambio casa (magari perché la famiglia si è allargata) e l’aver connesso la domanda di contributo alla contrazione di mutuo per almeno il 50% dell’importo, per non parlare delle politiche sulla residenzialità dei beneficiari che la Lega impone alla maggioranza!
Risultato? I soldi che vengono risparmiati nel capitolo dei mutui agevolati dovranno essere messi in quello degli aiuti per locazioni o per l’edilizia popolare, e proprio nel momento in cui le Ater sono nel marasma totale per la riforma annunciata dal Presidente Tondo...
Fin troppo facile per l’assessore Riccardi imputare alla crisi economica questa situazione. Troppo facile perché la crisi non è nata ieri, ma si trascina da qualche anno, e gli effetti non si sono visti fino a quando, guarda caso, Riccardi e il centrodestra hanno voluto cambiare il regolamento imponendo paletti rigidissimi che hanno di fatto scoraggiato soprattutto i giovani a fare uno dei passi fondamentali per la loro autonomia, e le famiglie a trovare una sistemazione migliore per il loro progetto di vita.
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giovedì 2 febbraio 2012
Microzonazione sismica: il Fvg rischiava di perdere i fondi!
Completamente insoddisfatto per le “non risposte“ dell’assessore Riccardi: così
ho commentato l’elusività dell’assessore, il quale sui fondi destinati già nel
2009 dalla Protezione civile nazionale sia per gli studi di microzonazione
sismica che per interventi su edifici pubblici e privati ha risposto oggi che
“gli uffici regionali stanno istruendo lo specifico procedimento amministrativo
che porterà all’erogazione dei contributi…”.
Come a dire che se non veniva sollevato il
problema, il rischio di veder sparire il finanziamento sarebbe stato più che
concreto!
In più, il finanziamento è pluriennale e i
fondi già stanziati ma mai richiesti dal FVG ammontano per il 2010 a 170.480,33
euro per gli studi di microzonazione e 1.449.082,77 euro per gli edifici,
mentre per il 2011 sono previsti 351.707,76 euro più 4.572.200,86 euro.
L’assessore Riccardi è responsabile, quindi,
non solo di un tentativo di scaricare sugli uffici una sua negligenza su queste
tematiche, perché non ha voluto dire quale sia la linea della Giunta regionale
sull'attività di prevenzione sismica (nel 2008, per la riorganizzazione fatta
dal centrodestra, sono passate dal Servizio Geologico ai Lavori Pubblici alcune
funzioni in materia di sismica e quindi serve chiarezza nel determinare quale
sia la struttura regionale preposta a trattare tale argomento), ma anche della
figuraccia fatta dalla nostra Regione in occasione del 30° Congresso nazionale
di Geofisica tenutosi a Trieste nel novembre scorso, durante il quale il dott.
Mauro Dolce della Protezione civile nazionale ha confermato che il FVG è
l’unica Regione in Italia a non aver ancora richiesto i finanziamenti già
assegnati.
A darmi manforte è intervenuto anche il
collega Iacop, che ha ricordato come oltre a non aver richiesto i fondi già
assegnatigli, la nostra Regione non ha fatto alcunché sul fronte del
recepimento normativo, laddove tutte le altre Regioni in un modo o nell’altro
sono già intervenute.
Ho quindi amaramente ricordato che il Friuli
Venezia Giulia è sempre stata una delle Regioni più avanzate in questo settore,
anche per la reazione, l’esperienza e la sensibilità sviluppata dopo il
terremoto del 1976, con strutture regionali, università e organizzazioni
scientifiche che hanno lavorato duramente per il controllo e la prevenzione
sismica, ed ora con colpevole leggerezza la Giunta regionale riesce anche a
dimenticarsi di chiedere soldi già assegnategli!.
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venerdì 16 dicembre 2011
Ritardi Vea: disagi nell'edilizia
Come è possibile che a più di un mese di distanza dalla sua approvazione (peraltro ottenuta con grande fatica) non ci sia più traccia del protocollo Vea per la certificazione energetica? Non si pensa al disagio che la mancanza di chiarezza crea a cittadini, imprese e operatori del settore immobiliare?
La non conoscenza degli strumenti di calcolo ufficiali per l’applicazione del protocollo VEA renda impossibile agli operatori continuare la loro attività, e lasci i cittadini nell’incertezza se la certificazione energetica valga o meno in relazione alle diverse tipologie di attività immobiliari e soprattutto a partire da quando. Insomma, una confusione totale che va a pesare su un mercato già sofferente come quello dell'edilizia, e della quale non si capisce il motivo.Non pare certo di particolare difficoltà pubblicare almeno sul sito internet di Ares le schede tecniche chieste a gran voce dai professionisti.
La Giunta regionale non sembra molto interessata a risolvere il problema e, anzi, lascia colpevolmente ai suoi uffici l’incombenza di prendere decisioni importanti e sicuramente non di carattere tecnico. Il gruppo del PD intende quindi spronare l’Assessore Riccardi, che appare un po’ latitante nei confronti di certe materie che appartengono comunque al suo referato, a darsi una mossa e a prendere in mano la questione. Pertanto, si chiede con forza di dare attuazione piena a quanto previsto dalla normativa, e di onorare gli impegni presi in IV Commissione a partire dal termine di aprile entro cui provvedere a regolamentare la certificazione ambientale.
L’Assessore Riccardi dovrebbe occuparsi meno di strade e più di altri temi più importanti per la vita della comunità regionale, a partire dal piano energetico regionale neanche abbozzato.Infatti in tema di energia la nostra Regione ha la possibilità di incidere positivamente sul presente, promuovendo per esempio la riqualificazione delle nostre imprese, favorendo il risparmio delle risorse, e nel contempo sviluppando nuovo lavoro di qualità.
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mercoledì 14 settembre 2011
Bloccato il codice edilizia!
Il nuovo codice dell'edilizia avrebbe comportato ancora maggiori costi e aggravato un settore, quello delle costruzioni, che già risente pesantemente della crisi. Lo abbiamo fatto rilevare , in quarta commissione, bloccando o i lavori dopo appena un'ora dall'inizio della discussione che avrebbe dovuto dare alla giunta regionale il parere obbligatorio (anche se non vincolante).
Il Pd, con le parole mie e di Moretton, Travanut e Lupieri, ha incalzato l’assessore Riccardo Riccardi mettendo in evidenza che, con quel regolamento, i cittadini e le imprese della regione avrebbero dovuto sobbarcarsi maggiori costi, derivanti dall’aumento previsto nel testo presentato per gli oneri di urbanizzazione e costruzione.Abbiamo denunciato l’inopportunità’ di ulteriori aggravi a fronte della crisi che coinvolge anche il settore dell’edilizia, ottenendo la sospensione con il conseguente rinvio del regolamento.
Abbiamo poi messo in evidenza come sia necessario che la Giunta regionale presti maggiore attenzione nella elaborazione di regolamenti e leggi che oramai, sempre più frequentemente, sono impugnate dal governo nazionale o contengono misure inique e dannose per la comunità regionale.
Ci auguriamo che, nonostante il tempo eccessivo trascorso per l’approvazione del regolamento (due anni), vengano recepite le osservazioni del gruppo Pd con la predisposizione di un Codice dell’edilizia che non penalizzi ulteriormente anziché aiutare la economica regionale».
Il Pd, con le parole mie e di Moretton, Travanut e Lupieri, ha incalzato l’assessore Riccardo Riccardi mettendo in evidenza che, con quel regolamento, i cittadini e le imprese della regione avrebbero dovuto sobbarcarsi maggiori costi, derivanti dall’aumento previsto nel testo presentato per gli oneri di urbanizzazione e costruzione.Abbiamo denunciato l’inopportunità’ di ulteriori aggravi a fronte della crisi che coinvolge anche il settore dell’edilizia, ottenendo la sospensione con il conseguente rinvio del regolamento.
Abbiamo poi messo in evidenza come sia necessario che la Giunta regionale presti maggiore attenzione nella elaborazione di regolamenti e leggi che oramai, sempre più frequentemente, sono impugnate dal governo nazionale o contengono misure inique e dannose per la comunità regionale.
Ci auguriamo che, nonostante il tempo eccessivo trascorso per l’approvazione del regolamento (due anni), vengano recepite le osservazioni del gruppo Pd con la predisposizione di un Codice dell’edilizia che non penalizzi ulteriormente anziché aiutare la economica regionale».
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