Venerdì 18 settembre abbiamo presentato il progetto Giocatori al centro pronti..via alla scuola Duca d'Aosta di Monfalcone.
Al momento, la percentuale di stranieri alla Duca d'Aosta è sulla media del 25% sul tempo pieno, m arriva al 60% nel tempo normale con punte di una prima classe composta all'80% da alunni stranieri. Molti di essi sono poi di etnia bengalese, e di conseguenza si relazionano fra loro in lingua madre, senza servirsi dell'italiano.
Da anni la scuola mette in atto una serie di progetti. Per l'anno scolastico 2015/16, accanto a quelli già in essere, attiverà anche ''Giocatori al centro: pronti.... attenti...via!'', un progetto innovativo rivolto a tutte le classi che utilizza l'attività motoria per creare una maggiore integrazione. Il progetto considera infatti l'attività motoria e sportiva come terreno fertile per lo sviluppo di un ambiente di apprendimento favorevole, muovendosi fra l'italiano L2 e i contenuti di studio.
Il progetto si propone di rafforzare i rapporti tra lo sviluppo motorio e la personalità, perseguire valori di inclusione degli alunni, sperimentare giochi motori e di squadra, e creare un collegamento tra tutte le attività pre-sportive in ambito scolastico. Accanto a questo saranno attuati percorsi didattici di rispetto della corretta alimentazione e procedure igienico-sanitarie, tornei di giochi di squadra e marcelonghe, collaborazione con società veliche.
Il progetto avrà durata quinquennale con durata da settembre a giugno di ogni anno. La prima fase prevede l'attività in palestra con l'esperto, ed è suddivisa in due sezioni: per le classi con più alta concentrazione di alunni stranieri per 6 ore settimanali per classe, per le sezioni con il 30%, si stranieri con padronanza della lingua italiana per 2 ore settimanali per classe, e infine le altre classi con un'ora settimanale.
La seconda fase a essere attuata sarà quella delle attività trasversali all'educazione motoria con la creazione per l'intero anno scolastico di percorsi logico-matematici, storici, scientifici e linguistici,lezioni di orienteering in cui si userà anche come lingua veicolare l'inglese.
Ad attuare il progetto saranno il Comune, Movimento in 3S Coni, Comitato regionale Coni, e Istituto comprensivo Giacich, con l'obiettivo di coinvolgere in seguito Miur, Azienda per i servizi sanitari associazione sportive, Isontina Ambiente e Fincantieri.
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lunedì 21 settembre 2015
mercoledì 1 gennaio 2014
Buona notizia per il 2014: il Liceo Sportivo
L'inizio del 2014 ci ha portato un'ottima notizia: il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e della programmazione dell'offerta formativa 2014-15 prevede l'istituzione di un liceo Sportivo per ogni provincia. Come presidente regionale del Coni non posso che esprimere soddisfazione per un importante riconoscimento al settore dello sport, in particolare ovviamente per il Liceo Sportivo al Buonarroti di Monfalcone.
Il solo appunto che posso muovere è non aver previsto una struttura simile anche in centro a Udine, una città che ha tutti numeri per essere uno dei fulcri dell'attività sportiva regionale. Il piano assicura la creazione di un sistema equilibrato di istituti in grado di erogare un’offerta formativa completa in cui le specificità di ambito e filiera possono garantire ''positive sinergie capaci di mettere le allieve e gli allievi nelle migliori condizioni per acquisire le necessarie competenze per il proseguimento degli studi o per un proficuo inserimento nel lavoro''. Proprio su questo voglio insistere. Per liceo Sportivo non intendo una ''scuola per i campioni'', bensì un indirizzo che aiuti la formazione di giovani nel mondo del lavoro legato all'attività sportiva: dalla gestione di una società alla sua dirigenza, dalla comunicazione fino alla formazione sportiva. Insomma, la nascita di nuove professionalità.
Adesso però comincia la vera sfida. Io sono a disposizione come presidente del Coni per qualsiasi azione volta a realizzare questa opportunità. Lavoreremo assieme a Comuni, Province e istituzioni scolastiche per arrivare al traguardo.
Il solo appunto che posso muovere è non aver previsto una struttura simile anche in centro a Udine, una città che ha tutti numeri per essere uno dei fulcri dell'attività sportiva regionale. Il piano assicura la creazione di un sistema equilibrato di istituti in grado di erogare un’offerta formativa completa in cui le specificità di ambito e filiera possono garantire ''positive sinergie capaci di mettere le allieve e gli allievi nelle migliori condizioni per acquisire le necessarie competenze per il proseguimento degli studi o per un proficuo inserimento nel lavoro''. Proprio su questo voglio insistere. Per liceo Sportivo non intendo una ''scuola per i campioni'', bensì un indirizzo che aiuti la formazione di giovani nel mondo del lavoro legato all'attività sportiva: dalla gestione di una società alla sua dirigenza, dalla comunicazione fino alla formazione sportiva. Insomma, la nascita di nuove professionalità.
Adesso però comincia la vera sfida. Io sono a disposizione come presidente del Coni per qualsiasi azione volta a realizzare questa opportunità. Lavoreremo assieme a Comuni, Province e istituzioni scolastiche per arrivare al traguardo.
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