Qualche piccola considerazione leggendo l'articolo del Piccolo di oggi sulla situazione scolastica provinciale (''Scuole sicure, servono più di 84 milioni. Legambiente piazza l’Isontino al terzultimo posto in regione per lo stato degli edifici. Il 74,43% costruito prima del 1974''). Il nostro territorio, a differenza di Udine e Pordenone, sconta una situazione di anzianità degli istituti scolastici. Questo non è in discussione, come non lo è il fatto che le scuole hanno bisogno di tutta l'attenzione possibile. Detto questo, qualche passo per arrivare a risolvere almeno le questioni più urgenti è stato fatto: nel Decreto Fare sono stati stanziati 100 milioni di euro a livello nazionale, e di questi almeno 2 arriveranno in Fvg. Una goccia nel mare, certo, ma mi impegno fin da ora affinchè nel Dep 2014 (l'ex legge finanziaria nazionale) vengano inseriti altre fondi a questo scopo. Nel frattempo, mi auguro che anche la Regione Fvg faccia altrettanto: intanto integrando con finanziamenti propri quanto previsto nel Decreto Fare, in secondo luogo stanziando dei fondi nella legge Finanziaria. Nella nostra provincia l'impegno verso le istituzioni scolastiche non è mai venuto meno: ricordo che, nei 9 anni della mia presidenza della Provincia, quasi tutti i fondi a disposizione venivano destinati al sistema scolastico, e questo ha permesso di risolvere almeno i casi più gravi. Ritengo importante che questa direzione venga mantenuta anche in futuro.
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mercoledì 11 settembre 2013
martedì 23 luglio 2013
Scuolabus Ronchi: agire su legge sostegno minoranza slovena
Stornare i lavori pubblici di edilizia scolastica dalle opere interessate al patto di stabilità, e mobilitare Regione e gli altri Comuni del mandamento per garantire il servizio di trasporto alle scuole slovene. Un'ipotesi potrebbe esser quella di reperire fondi nella legge di tutela della minoranza linguistica slovena, la 26/2007. Questo il risultato dell'incontro tra il sindaco di Ronchi dei Legionari, Roberto Fontanot, e il deputato Pd Giorgio Brandolin, che come promesso nel corso dell'incontro alla Festa dell'Unità di Selz ha concordato con il primo cittadino ronchese gli interventi per risolvere la vicenda. I problemi esaminati sono due: il blocco dei lavori alle scuole, causati dai vincoli del patto di stabilità, e lo stop allo scuolabus per il trasporto degli alunni alla scuola di Vermegliano. «La soppressione dei servizi è dovuta ai minori trasferimenti regionali e di altri enti» ha spiegato il sindaco Fontanot. Da parte sua, Brandolin si è impegnato a muoversi presso la Regione e il Governo. «A livello nazionale, lavoreremo per stornare dal patto di stabilità le opere di edilizia scolastica – ha spiegato - .A livello regionale si potrebbe sfruttare la legge per la tutela della minoranza slovena e coinvolgere gli altri Comuni per un aiuto nel sostenere il costo del servizio, in funzione del numero di studenti residenti. La scuola slovena è frequentata anche da tante famiglie italiane, a riprova del fatto che tutelare le minoranze è un valore aggiunto per il nostro territorio».
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