Prima di tutto, non spaventiamoci più del necessario: è impossibile che un'azienda sanitaria perda entrambi i Punti Nascita.. ciò infatti significherebbe di fatto chiuderla. Un Punto nascita sul territorio provinciale, quindi, ci deve necessariamente essere.
Il problema però va oltre una decisione politica che, criticabile nella forma (impensabile che decisioni di questo tipo vengano prese senza che nessuno ne sappia nulla!) si basa sui numeri, ovvero i parti che ormai da anni sono in calo sia a Gorizia che a Monfalcone
A questo punto, prima di lanciarsi in una guerra tra Monfalcone e Gorizia (che, come si è visto, causa più danni che altro), si deve capire che il solo modo per riuscire a sostenere un Punto Nascita è quello di garantirne la qualità, per far sì che sia scelto dai cittadini. Altrimenti, c'è il rischio che anche una sola struttura provinciale non sia in grado di garantire i numeri previsti, e che sempre più numerose diventino le ''fughe'' verso Trieste o verso Palmanova (come sta accadendo da tempo), anche per via del mancato coordinamento con i medici di base.
A questo punto, quindi, va fatto un ragionamento di tipo tecnico internamente alla struttura, e una riflessione generale sulla necessità di garantire sia una qualità sempre più alta al servizio che una collaborazione proficua anche con i medici di base e gli specialisti sul territorio. E in questo la parola spetta quindi all'azienda sanitaria e ai suoi medici, mentre la politica può solo smetterla con le guerre di campanile e prendere atto della situazione che si presenta.
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lunedì 9 luglio 2012
martedì 19 giugno 2012
Imu: applausi per la Lega Nord!
Applausi per la Lega Nord, che è riuscita a far pagare l'Imu entro la scadenza a oltre il 70% degli italiani (compresi i suoi sindaci, consiglieri e amministratori). In pratica, l'invito alla disobbedienza fiscale (''Le multe le pagheremo noi!'') lanciato dalla Lega Nord e in particolare dal consigliere regionale Razzini è caduto nel vuoto. Evidentemente, i cittadini hanno pensato che «fidarsi è bene e non fidarsi è meglio».... e come dare loro torto?
Ancora una volta la Lega ha dimostrato l'inconsistenza della sua demagogia. Farebbe bene, quindi, viste le vicende di alcuni suoi esponenti nazionali e regionali, a non dare lezioni di moralità. La gente è evidentemente più intelligente di quanto loro ritengano, e certe cose se le ricorda.
Ancora una volta la Lega ha dimostrato l'inconsistenza della sua demagogia. Farebbe bene, quindi, viste le vicende di alcuni suoi esponenti nazionali e regionali, a non dare lezioni di moralità. La gente è evidentemente più intelligente di quanto loro ritengano, e certe cose se le ricorda.
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sabato 21 aprile 2012
Palasport: chiudere i rubinetti al Comune di Cividale!
''Chiudere i rubinetti'' al Comune di Cividale dopo le spese
faraoniche che si profilano per il completamento del Complesso
multifunzionale per lo sport e lo spettacolo, che è costato finora
quasi sei milioni di euro e prevede di costarne quasi altrettanti. È
quanto ho chiesto alla giunta regionale.
Ripercorrendo la storia
dell'edificio, ricordo che la Saicam Spa ha realizzato, tra il 2000 e
il 2002, un complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo a
Cividale del Friuli, su commissione del Comune di Cividale, per un
importo di 5.800.000 euro, e una durata lavori di 844 giorni.
Apprendo dalla stampa che
parte del complesso non sarebbe comunque ultimato, poichè negli
immobili antistanti, parte integrante del ''blocco palazzetto'',
mancano impiantistica e varie finiture edili, tanto che ne è stato
ipotizzato un utilizzo come'Casa delle associazioni. Inoltre, la
situazione finanziaria della società ha portato alla sua uscita
dalla gestione dell'impianto, e il Comune ha deciso di subentrare
aper continuare l'attività. Per farlo, dovrebbe versare 4 milioni di
euro alla Saicam Spa per acquisire in via definitiva l'immobile.
Ricordo anche che la
Regione ha concesso a tale fine un contributo straordinario di
quattro milioni di euro (200mila all'anno per 20 anni) e ha assegnato
un fondo di 80mila euro per coprire le spese di gestione del
complesso. Non solo: il Comune di Cividale intende chiedere per il
completamento un altro contributo da 1,5 milioni di euro!
Allora mi domando: non è
forse arrivato il momento di chiudere i rubinetti al Comune di
Cividale, che oltre ad aver voluto più di dieci anni fa un'opera
faraonica che non è in grado di far funzionare, chiede finanziamenti
continui senza ritorni di alcun rilievo nè per l'amministrazione
comunale nè per i cittadini?
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