Quarantacinque milioni di euro in tre anni per garantire mutui per l'ampliamento, la messa in sicurezza e l'acquisto di attrezzature per impianti sportivi: questo il modo in cui si è riusciti (parzialmente) a recuperare nella legge di Stabilità i fondi dedicati all'impiantistica sportiva rimasti bloccati per via della decisione della Corte Costituzionale in conseguenza a un'osservazione sollevata della regione Veneto.
I fondi sono divisi in 10 milioni per il 2014, 15 nel 2015 e 20 nel 2016, grazie ai quali si andrà a finanziare un fondo di garanzia ai mutui stipulati da privati (ovvero associazioni sportive) e Comuni per interventi di miglioramento degli impianti sportivi. In questo modo si supportano i Comuni e associazioni che intendono intervenire per l'ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti.
Questo non ha purtroppo la stessa valenza dei quasi 50 milioni che erano stati ipotizzati con il primo intervento, ma era l'unico modo per dare una risposta immediata alle domande pervenute e che rischiavano di essere bloccate dall'intervento della regione Veneto.
sabato 30 novembre 2013
mercoledì 13 novembre 2013
Pubblicato il decreto per rateazioni Equitalia
Ricordate la mia sfuriata di qualche giorno fa sul Piccolo per lo stop al decreto Equitalia? Ebbene, sulla gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto attuativo per la rateazione dei debiti verso Equitalia, che tante realtà produttive e nuclei famigliari del nostro territorio stavano aspettando. E' una buona notizia: finalmente, dopo il voto di qualche mese fa, il provvedimento diventa effettivo. Speriamo solo di non dover attendere anche la circolare attuativa.
Il provvedimento comunque ora è dotato di regolamento, quindi attivo, e prevede, come era stato annunciato, tutta una serie di provvedimenti a favore della rateazione dei debiti verso Equitalia, che potranno ora essere ''spalmati'' su un tempo maggiore, fino a un massimo di 120 rate. Un provvedimento atteso oltre che dai singoli anche dalle nostre aziende, e che rischiava di essere vanificato dal ritardo nella pubblicazione del regolamento. Sono soddisfatto che adesso questo problema sia stato superato.
Il provvedimento comunque ora è dotato di regolamento, quindi attivo, e prevede, come era stato annunciato, tutta una serie di provvedimenti a favore della rateazione dei debiti verso Equitalia, che potranno ora essere ''spalmati'' su un tempo maggiore, fino a un massimo di 120 rate. Un provvedimento atteso oltre che dai singoli anche dalle nostre aziende, e che rischiava di essere vanificato dal ritardo nella pubblicazione del regolamento. Sono soddisfatto che adesso questo problema sia stato superato.
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mercoledì 6 novembre 2013
Sport regionale: a rischio i fondi !
Ci saranno state anche tutte le ragioni, non lo nego, ma il risultato è
che lo sport regionale rischia di perdere milioni di euro di
finanziamenti (e in tutta Italia quasi 50 milioni) che sarebbero
stati una boccata di ossigeno per l'impiantistica sportiva. La Corte
Costituzionale ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione
Veneto in merito alla norma che prevedeva l'erogazione di 18 + 30
milioni di euro per la manutenzione e il rinnovo dell'impiantistica
sportiva.
La motivazione della sentenza che blocca il finanziamento è che la competenza sugli impianti è regionale, non statale, e quindi ''tali misure possono divenire strumenti indiretti, ma pervasivi, di ingerenza dello Stato nell’esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali, nonché di sovrapposizione di politiche e di indirizzi governati centralmente a quelli legittimamente decisi dalle Regioni negli ambiti materiali di propria competenza''. Per carità, ci saranno state anche tutte le ragioni per fare ricorso ma il risultato è che adesso le regioni si troveranno bloccati anche questi pochi fondi che potevano avere. E lo trovo veramente assurdo.
I fondi non erano destinati a realizzazioni di nuovi impianti, ma solo a interventi di urgenza su costruzioni già esistenti: riparazioni, miglioramenti, rinnovi. Insomma, interventi urgenti per far sì che gli impianti fossero sicuri e a norma di legge. Invece, a causa di quello che è accaduto, tutto è bloccato.
Ora vedremo di recuperare i fondi in finanziaria, e dato che le oltre 9000 domande provenienti da tutte le regioni sono già state protocollate, speriamo di riuscire a ottenere una distribuzione secondo graduatoria. Che dire? Mi pare l'ennesima dimostrazione di quanto bravi siamo a darci la zappa sui piedi.
La motivazione della sentenza che blocca il finanziamento è che la competenza sugli impianti è regionale, non statale, e quindi ''tali misure possono divenire strumenti indiretti, ma pervasivi, di ingerenza dello Stato nell’esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali, nonché di sovrapposizione di politiche e di indirizzi governati centralmente a quelli legittimamente decisi dalle Regioni negli ambiti materiali di propria competenza''. Per carità, ci saranno state anche tutte le ragioni per fare ricorso ma il risultato è che adesso le regioni si troveranno bloccati anche questi pochi fondi che potevano avere. E lo trovo veramente assurdo.
I fondi non erano destinati a realizzazioni di nuovi impianti, ma solo a interventi di urgenza su costruzioni già esistenti: riparazioni, miglioramenti, rinnovi. Insomma, interventi urgenti per far sì che gli impianti fossero sicuri e a norma di legge. Invece, a causa di quello che è accaduto, tutto è bloccato.
Ora vedremo di recuperare i fondi in finanziaria, e dato che le oltre 9000 domande provenienti da tutte le regioni sono già state protocollate, speriamo di riuscire a ottenere una distribuzione secondo graduatoria. Che dire? Mi pare l'ennesima dimostrazione di quanto bravi siamo a darci la zappa sui piedi.
lunedì 28 ottobre 2013
Lavoratori frontalieri: una mozione per la tutela
Sono oltre 140.000 i lavoratori frontalieri in tutta Italia. Il Fvg, con i lavoratori che quotidianamente si spostano in Slovenia per lavoro, contribuisce in maniera significativa a questo numero. Si tratta di lavoratori che svolgono un'importante funzione di compensazione in un mercato del lavoro interno caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, specie nel settore manufatturiero. Il problema si presenta però quando le economie frontaliere risentono della crisi, e i lavoratori occupati oltreconfine sono i primi a perdere lavoro.
Ecco perché abbiamo promosso una mozione che impegni il governo in tre azioni: promuovere un tavolo di confronto con sindacati e lavoratori delle zone di confine per predisporre l'impianto di uno statuto dei lavoratori e produrre accordi bilaterali che prevedano una disciplina del lavoro frontaliero e una regolazione del trattamento fiscale di questi lavoratori; confermare nella Legge di stabilità la franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prodotti all'estero, sospendendo il pagamento dell'anticipo previsto per il 2014; e definire la questione dell'utilizzo della risorse esistenti nella gestione con contabilità separata Inps già destinati all'erogazione del trattamento speciale di disoccupazione, destinandole in favore dei lavoratori frontalieri.
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sabato 26 ottobre 2013
Incontro con gli elettori: interessanti spunti di discussione
Un incontro che ha permesso di spiegare come si svolge il lavoro in aula, e ascoltare le domande dei cittadini su quello che servirebbe al territorio. Tra queste, la governance del Porto di Monfalcone, la città mandamento, la dismissione della ferrovia Ronchi-Fincantieri, il polo intermodale di Ronchi, i fondi per la Grande Guerra. Sono stati questi gli argomenti dell'incontro che ho avuto con gli elettori venerdì sera. L'incontro si è aperto con la descrizione della situazione attuale del governo Letta e dei provvedimenti finora adottati. Si è quindi parlato del Decreto ''Fare'', della legge di Stabilità, dei fondi sbloccati per le imprese (23 milioni di euro per ora) e per i Comuni sbloccati dal patto di stabilità (1 miliardo di euro).
Un incontro organizzato perchè mi ero ripromesso tre cose quando sono stato eletto. Non cambiare mai tessera di partito, rispettare il gruppo parlamentare, e infine cercare di fare ''antenna'' delle problematiche del nostro territorio.

In questi mesi infatti molti sono stati gli incontri con le categorie economiche e sociali del territorio, da cui sono nate ad esempio le modifiche degli articoli della legge Fornero che penalizzavano familiari di disabili e donatori di sangue. E' poco? Può darsi, ma non dimentichiamo che il governo è stato finora in una situazione instabile, con una parte del parlamento che ha rifiutato ogni collaborazione. Mi auguro comunque che la situazione si sviluppi in positivo nei prossimi mesi, dando respiro fino al 2015 e permettendo anche l'applicazione di provvedimenti di ripresa, e non solo di austerity.
Infine, le risposte alle domande del pubblico. Per quanto riguarda la situazione del Porto, vi comunico che al momento è in esame in commissione al Senato una proposta di riforma della portualità.Per la città mandamento, sono assolutamente a favore e sono convinto che si debba procedere subito con una discussione nei consigli comunali e i referendum. Sulla ferrovia Ronchi-Fincantieri so che le trattative sono molto avanzate, e infine per il Polo intermodale si deve solo trovare la modalità di utilizzo dei fondi che ci sono, per cui dopo 20 anni che se ne parla forse siamo arrivati al momento decisivo». Stessa cosa per i fondi della Grande Guerra, disponbili ma bloccati, per i quali si dovrebbe arrivare a breve a una soluzione.
Un incontro organizzato perchè mi ero ripromesso tre cose quando sono stato eletto. Non cambiare mai tessera di partito, rispettare il gruppo parlamentare, e infine cercare di fare ''antenna'' delle problematiche del nostro territorio.

In questi mesi infatti molti sono stati gli incontri con le categorie economiche e sociali del territorio, da cui sono nate ad esempio le modifiche degli articoli della legge Fornero che penalizzavano familiari di disabili e donatori di sangue. E' poco? Può darsi, ma non dimentichiamo che il governo è stato finora in una situazione instabile, con una parte del parlamento che ha rifiutato ogni collaborazione. Mi auguro comunque che la situazione si sviluppi in positivo nei prossimi mesi, dando respiro fino al 2015 e permettendo anche l'applicazione di provvedimenti di ripresa, e non solo di austerity.
Infine, le risposte alle domande del pubblico. Per quanto riguarda la situazione del Porto, vi comunico che al momento è in esame in commissione al Senato una proposta di riforma della portualità.Per la città mandamento, sono assolutamente a favore e sono convinto che si debba procedere subito con una discussione nei consigli comunali e i referendum. Sulla ferrovia Ronchi-Fincantieri so che le trattative sono molto avanzate, e infine per il Polo intermodale si deve solo trovare la modalità di utilizzo dei fondi che ci sono, per cui dopo 20 anni che se ne parla forse siamo arrivati al momento decisivo». Stessa cosa per i fondi della Grande Guerra, disponbili ma bloccati, per i quali si dovrebbe arrivare a breve a una soluzione.
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martedì 22 ottobre 2013
Venerdì 25 ottobre incontro con gli elettori: che cosa si è fatto, che cosa c'è da fare
Sono passati ormai molti mesi dalla formazione del Governo Letta. In questo periodo sono state superate molte prove e, nonostante la difficoltà, sono stati raggiunti risultati importanti. Per capire che cosa è stato fatto e che cosa si vuole ancora fare, vi invito all'incontro
''La parola agli elettori:
che cosa si è fatto, che cosa c'è da fare''
venerdì 25 ottobre 2013
ore 18.30
sala conferenze Marina di Lepanto
via Consiglio d'Europa (Monfalcone)
Vi aspetto
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