sabato 21 aprile 2012

Palasport: chiudere i rubinetti al Comune di Cividale!

''Chiudere i rubinetti'' al Comune di Cividale dopo le spese faraoniche che si profilano per il completamento del Complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo, che è costato finora quasi sei milioni di euro e prevede di costarne quasi altrettanti. È quanto ho chiesto alla giunta regionale.

Ripercorrendo la storia dell'edificio, ricordo che la Saicam Spa ha realizzato, tra il 2000 e il 2002, un complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo a Cividale del Friuli, su commissione del Comune di Cividale, per un importo di 5.800.000 euro, e una durata lavori di 844 giorni.

Apprendo dalla stampa che parte del complesso non sarebbe comunque ultimato, poichè negli immobili antistanti, parte integrante del ''blocco palazzetto'', mancano impiantistica e varie finiture edili, tanto che ne è stato ipotizzato un utilizzo come'Casa delle associazioni. Inoltre, la situazione finanziaria della società ha portato alla sua uscita dalla gestione dell'impianto, e il Comune ha deciso di subentrare aper continuare l'attività. Per farlo, dovrebbe versare 4 milioni di euro alla Saicam Spa per acquisire in via definitiva l'immobile.

Ricordo anche che la Regione ha concesso a tale fine un contributo straordinario di quattro milioni di euro (200mila all'anno per 20 anni) e ha assegnato un fondo di 80mila euro per coprire le spese di gestione del complesso. Non solo: il Comune di Cividale intende chiedere per il completamento un altro contributo da 1,5 milioni di euro!

Allora mi domando: non è forse arrivato il momento di chiudere i rubinetti al Comune di Cividale, che oltre ad aver voluto più di dieci anni fa un'opera faraonica che non è in grado di far funzionare, chiede finanziamenti continui senza ritorni di alcun rilievo nè per l'amministrazione comunale nè per i cittadini?

giovedì 19 aprile 2012

la Cantina Produttori Cormons messa a rischio dall'inerzia della Regione


Non bastano l'impegno, non bastano gli investimenti per milioni di euro fatti dai Produttori di Cormons: l'inerzia della regione mette a rischio una realtà importante per il nostro territorio come la Cantina produttori di Cormons. Lo denuncio in un'interrogazione a cui ho avuto risposta oggi.

Perchè? Perchè il ddl  Disposizioni per la cessione dei beni trasferiti alla Regione con decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 255 …" posto come odg all'aula a febbraio del 2012, da allora è scomparso dall'agenda di discussioni. La motivazione è il timore di una possibile procedura di infrazione europea. «Si stanno svolgendo gli opportuni approfondimenti per evitare che il testo normativo, così come licenziato dalla II commissione consiliare, possa provocare l'avvio di una procedura di infrazione» è la risposta fornita dalla giunta regionale.

Il ddl è infatti urgente per una struttura come la Cantina Produttori di Cormons, che ha visto oltre 17 milioni di euro di investimenti da parte dei produttori, a fronte di solo un milione e 200mila euro di fondi statali per la sua realizzazione. Senza l'approvazione del ddl, è di fatto impossibile l'accesso ai fondi di sostegno. E non si tratta di pochi spiccioli: la disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato per il settore agricolo, per gli investimenti connessi alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, prevede percentuali di sostegno importanti.

Si ricorda che l'impianto è in in gestione alla Cantina Produttori di Cormons, ma l’ultima proroga è scaduta il 14 di aprile. L’affidamento è a titolo gratuito, ma la Cantina deve provvedere alla manutenzione, ordinaria e straordinaria. Migliorie e ampliamenti sarebbero invece a carico dello Stato: essendo quest'ultimo senza fondi, a provvedervi è stata la stessa Cantina, preventivamente autorizzata.

E invece di sostenere queste attività che cosa fa la Giunta? Affermando di temere una possibile procedura d'infrazione europea, invece di inviare il documento a Bruxelles per un parere che avrebbe fugato ogni dubbio in pochi mesi, ha richiesto un parere alla Direzione Finanze e adesso all'Avvocatura, con il risultato di impantanare la discussione di un provvedimento così importante per una delle principali realtà produttive della nostra regione.



giovedì 29 marzo 2012

La Lega ci dica: sugli affitti, anche Romoli è comunista?

La Lega ci dica: anche il sindaco di Gorizia è comunista? Anche lui vuole sovvertire l'ordine istituzionale non applicando (come si legge nel documento allegato) le normative regionali di residenza per i contruibuti sugli affitti? Dai Comuni di centrosinistra a quelli di centrodestra, piccoli (San Pier per esempio) e grandi (Gorizia), tutti in pratica stanno disattendendo le leggi create da questo centrodestra nazionale.

E allora, come abbiamo già detto, la Lega Nord deve vergognarsi di una legge che ha messo in difficoltà più i cittadini italiani e i Comuni che altro, ed è una conseguenza della demagogia che li porta a fare leggi antieuropee e contro la Costituzione. Mi domando: quando in giunta a Gorizia è passato il bando, dov'era l'assessore della Lega adesso pronta a correre assieme a Romoli? Dove erano gli assessori della Lega nei comuni di destra che si sono mossi allo stesso modo?

Ma c'è di più da chiedersi: dove erano Udc e Pdl regionali all'approvazione di questa legge in Consiglio regionale che poi, nei Comuni da loro stessi retti, disapprovano? Attendiamo le risposte....

lunedì 26 marzo 2012

Fondi regionali: si dia anche a Monfalcone ciò che è promesso a Gorizia

Tondo garantisce a Gorizia gli stanziamenti previsti per la viabilità, cinque milioni di euro. Bene, benissimo. Ma lo sfido a fare altrettanto per Monfalcone, e trovar fuori quel milione di euro che servirà per ridare a tutti i monfalconesi la loro ''casa'', ovvero il Municipio di piazza della Repubblica, che attende proprio l'impegno della Regione per vedere avviati i lavori di restauro. La viabilità è importante, ma è importante anche per una città avere un ''simbolo'', e questo non può essere altro che il Municipio... senza contare che per il cittadino è sicuro più semplice trovare tutto in un luogo che non correre da un ufficio all'altro in giro per la città. Quindi sfido Tondo, e con lui l'assessore Riccardi e il monfalconese Razzini a fare per Monfalcone quello che si è fatto per Gorizia, evitando di scatenare una ''guerra tra poveri'' per chi riceve più sostegno.

giovedì 1 marzo 2012

Sismica: persi i fondi 2010, timori per il 2011

Anche se l'assessore regionale Riccardi sostiene che «attualmente non vi sono documenti che attestino la messa in mora della Regione con conseguente perdita dei fondi assegnati» per la microzonazione sismica, è evidente che non c'è alcuna certezza nè sul recupero dei fondi 2010 (che ormai diamo per persi), nè per quelli 2011 e seguenti. E il problema del rischio di perdere fondi non è limitato solo alla microzonazione sismica, ma anche social housing e edilizia sovvenzionata (Ate), ovvero altre decine di milioni di euro!




Ricordo che, nel caso specifico della mia interrogazione, si parla di 170.480,33 euro da destinare a studi di microzonazione sismica almeno di livello 1 e 1.449.082,77 euro per interventi su edifici pubblici e privati, in attuazione del “Piano nazionale per la prevenzione sismica”, sui quali, allo stato attuale dalla Regione Friuli non sono state attivate azioni di impegno. Riccardi infatti afferma che «è in fase istruttoria il procedimento amministrativo», e fa allusioni a un presunto contrasto tra strutture regionali evitando di riconoscere una sua incapacità a portare a casa soldi e risultati, con conseguente svilimento della Regione di fronte a istituzioni e mondo scientifico. Il risultato è che la Regione, che era all’avanguardia soprattutto su questi temi, ora sta perdendo posizioni, e mette a rischio i fondi per il 2011, ovvero oltre 4 milioni di euro.

martedì 28 febbraio 2012

Welfare ''padano'': i Comuni hanno ragione!

La Lega accusa le amministrazione di centrosinistra di aver boicottato la legge sul welfare? Ma se è grazie alle sue leggi antistoriche e antieuropee che centinaia di famiglie in tutta la regione hanno rischiato il blocco delle graduatorie per l'assegnazione delle case Ater, andate per le lunghe proprio a causa dei problemi sorti nell'applicazione delle normative razziste volute dalla Lega Nord.



Bisogna sapere che non sono i sindaci a non voler applicare la legge, bensì è la legge che di fatto mette a rischio ricorso centinaia di amministrazioni, che non sanno più che criteri seguire per non incorrere in sanzioni.


Il fatto è che per inseguire le loro fobie, i leghisti non hanno favorito i cittadini del Friuli Venezia Giulia, ma anzi hanno rischiato di bloccare centinaia di procedimenti amministrativi anche per i ''nostri'' abitanti. Il caso delle graduatorie dell'Ater è solo l'ultimo della serie. Quindi per favore che la smettano di accusare a vanvera e si vergognino, come è una vergogna questa legge sul welfare da loro voluta.

giovedì 16 febbraio 2012

L’ennesima sfilata di Riccardi


Ecco il testo del Comunicato inviato assieme ai colleghi di IV commissione Gianfranco Moretton, Sergio Lupieri, Mauro Travanut:

L’assessore Riccardi chiama a raccolta gli amministratori locali e i soggetti interessati per discutere del piano di Governo del Territorio. Lo fa, dividendo il territorio in due parti (e perciò dimenticando che la nostra è una Regione unita), senza un ordine del giorno, senza documentazione, dopo ben tre anni dall’approvazione delle legge 22/2009 e delle linee guida che avevano avviato la nuova riforma urbanistica regionale.

Erano state previste Conferenze di copianificazione per coinvolgere gli enti locali nella stesura del nuovo Piano, ma ancora non si è fatto nulla. L’incontro di venerdì 17 febbraio viene spacciato per l’inizio di quel percorso, ed invece sarà semplicemente la solita comparsata a vantaggio dell’immagine personale dell’Assessore.

Il PD denuncia questo modo di procedere e ripropone ancora una volta:
1. l'applicazione della legge e delle linee guida per arrivare ad una visione strategica, integrata ed europea della Regione;
2. il coinvolgimento nelle decisioni e scelte dei Comuni attraverso l'utilizzo dello strumento dell’”intesa”, in modo da esaltare la specialità della nostra Regione e la condivisione;
3. l'elaborazione del Piano di Governo del Territorio che tenga contro dei mutamenti geoeconomici e delle trasformazioni territoriali e si prefigga di raggiungere gli obiettivi di eccellenza nei vari campi; un Piano che sia al tempo stesso agile e semplice accompagnato dalla Carta dei valori, delle qualità e unicità dei luoghi, costruita assieme ad amministratori, parti sociali e organizzazioni presenti sul territorio.

Per questi motivi il PD denuncia ancora una volta il tempo perso, l’annullamento della gara per la predisposizione del PGT e la presumibile volontà del centrodestra, ancora non dichiarata, di voler nuovamente modificare le norme da loro già ampiamente stravolte, e che hanno completamente bloccato le gestione unitaria e condivisa del territorio, con tutte le conseguenze di inefficace burocrazia che cittadini ed imprese ben conoscono.