Questo è il link al quale potete rivedere, se vi fa piacere,
la mia intervista a Telefriuli per la trasmissione ''Il Punto'' in cui
parlo di commissione richiedenti asilo, polo intermodale, trasporti,
collegamenti del territorio, Coni e molto altro.
mercoledì 4 ottobre 2017
martedì 2 maggio 2017
Commento sulle primarie
Due sono le cose che sottolineo di questo appuntamento con le primarie: primo, ovviamente, è la vittoria di Renzi, che si riconosce senza nessun dubbio. Il secondo è che, seppur con il calo rispetto ai precedenti appuntamenti, il Partito Democratico è l'unico ancora in grado di mobilitare quasi due milioni di persone nella realtà (che è molto più complesso di muoverne 5 milioni sul web).
Quindi, al di là del risultato del candidato che io sostenevo, voglio esprimere intanto le mie congratulazioni al vincitore, e poi il mio grazie ai tanti volontari che hanno reso possibile questo importante appuntamento con la democrazia. Adesso, all'interno del partito Democratico porteremo avanti comunque la nostra mozione e le nostre idee, nel segno di un soggetto progressista che porti all'unità di tutte le forze del centrosinistra. Dunque, ribadisco la mia lealtà al Pd (non di parla di fedeltà perché la fedeltà è solo a famiglia e amici).
Il solo lato negativo che vedo è la scarsa partecipazione dei giovani. Dobbiamo fare in modo di coinvolgerli di più, togliendoli ai 5Stelle che di democratico non hanno davvero nulla.
Insomma, andiamo avanti con il lavoro, e grazie a tutti, sia a chi sosteneva Orlando che a chi sosteneva gli altri candidati, per l'impegno dimostrato in questo importante momento della nostra storia.
Quindi, al di là del risultato del candidato che io sostenevo, voglio esprimere intanto le mie congratulazioni al vincitore, e poi il mio grazie ai tanti volontari che hanno reso possibile questo importante appuntamento con la democrazia. Adesso, all'interno del partito Democratico porteremo avanti comunque la nostra mozione e le nostre idee, nel segno di un soggetto progressista che porti all'unità di tutte le forze del centrosinistra. Dunque, ribadisco la mia lealtà al Pd (non di parla di fedeltà perché la fedeltà è solo a famiglia e amici).
Il solo lato negativo che vedo è la scarsa partecipazione dei giovani. Dobbiamo fare in modo di coinvolgerli di più, togliendoli ai 5Stelle che di democratico non hanno davvero nulla.
Insomma, andiamo avanti con il lavoro, e grazie a tutti, sia a chi sosteneva Orlando che a chi sosteneva gli altri candidati, per l'impegno dimostrato in questo importante momento della nostra storia.
mercoledì 5 aprile 2017
Viceministro degli Interni Bubbico: su Pipistrel massima attenzione
Non è emerso, dalle indagini, alcun elemento che faccia pensare a motivazioni razziste, ma il Ministero dell'Interno tramite la Prefettura di Gorizia assicura la massima attenzione sul fatto: è questa la risposta che il Viceministro dell'Interno Filippo Bubbico ha dato all'interrogazione con la quale il deputato Giorgio Brandolin (PD) chiedeva lumi circa i fatti accaduti a fine 2016 al nuovo stabilimento della prestigiosa ditta di ultraleggeri Pipistrel Lsa Srl di Aidussina (Slo) nel compendio dello scalo aeroportuale Duca d'Aosta di Gorizia.
La ditta, già in passato colpita da atti vandalici, aveva infatti registrato un nuovo danneggiamento alle vetrate, ma questa volta i responsabili dell'atto erano riusciti a mettere fuori uso anche il quadro elettrico e, cosa ben più grave, avevano lasciato un messaggio scritto in inchiostro rosso sul muro interno alla struttura appena realizzata: «Ivo go home», ovvero «Ivo (riferito a Boscarol, il patron dell'azienda slovena), vai a casa».
Brandolin, nel testo dell'interrogazione, chiedeva «quali elementi disponga il Ministro sulla vicenda e quali iniziative di competenza intenda assumere a tutela dell'azienda in questione, anche in considerazione della possibilità che il fatto, già grave in quanto atto vandalico diretto verso una nuova realtà imprenditoriale molto importante per il territorio, non sia aggravato da una componente nazionalistica e razzista».
Il viceministro Bubbico riporta come «l'attività di indagine svolta dalla squadra mobile della provincia di Gorizia non ha permesso, purtroppo finora di individuare i responsabili degli atti» e che «in ogni caso non è emerso alcun particolare tale da far ritenere che gli autori siano aderenti a ideologie di tipo nazionalistico o xenofobo, o che appartengano a gruppi aventi tale connotazione ed abbiano quindi in ossequio a tali convinzioni, perpetrato le azioni delittuose».
«Considerata però la rilevanza delle azioni compiute in danno a questa pregevole attività imprenditoriale – continua il Viceministro – le attività di indagine in corso saranno sviluppate con la massima attenzione e celerità, proprio per offrire la massima certezza agli investitori stranieri di completa e totale agibilità nel nostro territorio», sottolineando la significativa attenzione che che verrà posta dalle forze di polizia e dalla Prefettura del territorio perché gli investimenti possano realizzarsi in un quadro di certezza e sicurezza. «Se ciò non accadesse – conclude il Viceministro – sarebbe un fatto gravissimo per il nostro paese».
Brandolin, ringraziando il Viceministro, ha convenuto che «sarebbe stato molto grave vedere la prima e unica importante iniziativa slovena che viene a realizzarsi sul territorio goriziano trovarsi di fronte a una comunità che non l'ha accettata».
lunedì 20 marzo 2017
Il provvedimento anti povertà
Su you tube, un interessante link che illustra il provvedimento anti povertà appena approvato:
mercoledì 22 febbraio 2017
Rfilessione sul perchè resto
Una
riflessione riguardo la questione scissione nel Partito Democratico.
Sì, ho deciso di restare nel Pd, perchè credo che la scissione sia
un regalo fatto alla Lega e ai 5Stelle, e ho paura a lasciare in mano
l'Italia a queste due forze politiche (ai 5Stelle in particolare
vista la pessima prova di Roma). Questo però non significa che
sosterrò Renzi come candidato segretario, anzi: ho molto apprezzato
la replica di Epifani e ho molto criticato la relazione di Renzi. Ma
questo non significa per forza abbandonare un progetto in cui credo
molto. Quando sono stato eletto in Parlamento ho messo in chiaro che
sarei entrato con la tessera del Pd e uscito con la stessa, oppure mi
sarei dimesso. Quello che adesso spero è di entrare in una fase
congressuale dove si possa parlare di temi veri e importanti, dove
poter sostenere il mio candidato (spero che sarà Orlando), di
poterlo eleggere a Segretario, e di poter continuare una storia che
non merita di finire così.
venerdì 17 febbraio 2017
Monfalcone nell'Autorità portuale: interrogazione
Presenterò in questi giorni una richiesta precisa sul futuro di Monfalcone nel Comitato di Gestione dell'Autorità Mare Adriatico Orientale al ministro delle Infrastrutture.
Nell'interrogazione chiedo al ministro se non ritenga possibile inserire nel Comitato di Gestione dell'Adriatico orientale anche un rappresentante del Comune di Monfalcone in deroga alla norma, preso atto che altre deroghe sono state usate per l'Autorità portuale della Sicilia Orientale.
L'Autorità di sistema portuale ricopre infatti un ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area, con funzioni di attrazione degli investimenti sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche. Secondo il decreto approvato nel 2005, a guidarla sarà il Comitato di Gestione, un board snello, ristretto a poche persone, con il ruolo di decisore pubblico istituzionale, mentre i rappresentanti degli operatori e delle imprese faranno parte degli «Organismi di partenariato della Risorsa mare» con funzioni consultive (potranno partecipare al processo decisionale, non potranno più votare atti amministrativi). Attualmente nel Comitato di gestione dell'Autorità Mare Adriatico Orientale vengono previsti un presidente dell'Autorità di sistema (l'attuale presidente dell'Autorità di Trieste Zeno D'Agostino) un rappresentante della Regione, uno del Comune di Trieste e uno dell'Autorità marittima (ovvero la capitaneria di Trieste, che potrà esprimersi solo su questioni di sua competenza), e nessun rappresentante per Monfalcone, sede di uno dei principali scali del Fvg. La questione è già stata sollevata dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani con un'apposita richiesta presentata al Ministero. Monfalcone, avendo le stesse peculiarità di porto a valenza nazionale, potrebbe ottenere un posto nel Comitato perchè sede di Autorità portuale, come già accaduto con lo scalo di Augusta (SR), per il quale il governo ha previsto un'eccezione. E cito gli ultimi dati dei traffici dello scalo monfalconese, che ha chiuso il 2016 con 4,650 milioni di tonnellate di merce transitati dalle sue banchine (il miglior risultato di sempre), e per il terzo anno consecutivo registra una crescita dei traffici, mentre aumentano del 4,6% gli sbarchi, che hanno sfiorato da soli i 4 milioni di tonnellate.
martedì 31 gennaio 2017
Cie: il ministro rispetti quanto dichiarato
Nel 2014, in risposta a una mia interrogazione rivolta all'allora ministro dell'Interno Alfano sulla possibile riapertura del Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca, lo stesso ministro aveva messo per iscritto che “la riapertura del centro e l'ipotesi di una sua possibile destinazione all'accoglienza dei richiedenti asilo erano oggetto di un'attenta riflessione da parte del Ministero dell'interno, che non mancherà di confrontarsi con gli organi di governo locale'': ebbene, chiedo che nelle decisioni inerenti il futuro del Cara di Grasdisca si tenga conto di quanto il governo aveva già dichiarato.
Lo ricordo in un'interrogazione presentata al ministro dell'Interno specificando che parlare di un'eventuale riapertura del Cie di Gradisca comporterebbe tutta una serie di problematiche conseguenti.
Nel corso del tempo, il Cie aveva ospitato non solo gli stranieri irregolari del Friuli Venezia Giulia, ma anche quelli provenienti da tutto il Nord Italia, con conseguenti problemi di sovraffollamento e negli ultimi anni di attività era arrivato a contenere anche 500 persone, oltre il doppio della sua capienza, con ricadute drammatiche sia sul territorio che sulle condizioni di vita delle persone ospitate nel centro e degli operatori responsabili della gestione della struttura. Senza contare, che sul funzionamento dei C.I.E. è attualmente in corso una Commissione parlamentare di indagine, e che in caso di riapertura il Cie si troverebbe a dover convivere con l'attuale Cara che ospita a oggi più di 400 persone, causando non pochi problemi di gestione.
Per questo ben quindici sindaci dell'Isontino (Linda Tomasinsig di Gradisca d’Isonzo, Riccardo Marchesan di Staranzano, Davide Furlan di Romans d’Isonzo, Enrico Bullian di Turriaco, Alenka Florenin di Savogna d’Isonzo, Silvia Caruso di San Canzian d’Isonzo, Igor Godeas di Medea, Elisabetta Pian di Sagrado, Alessandro Fabbro di Farra, Cristina Visintin di Mariano del Friuli, Claudio Deffendi di Villesse, Luciano Patat di Cormons, Dario Raugna di Grado, Bruno Razza di San Lorenzo Isontino, Daniele Sergon di Capriva del Friuli) nonché i consiglieri comunali Giuseppe Cingolani di Gorizia, Silvia Altran di Monfalcone e Franco Cristin di S. Pier d'Isonzo, hanno scritto una lettera al ministero facendo presente la loro contrarietà alla ipotizzata riapertura del Cie, tanto più che al momento non è dato sapere le modalità di funzionamento degli ipotizzati nuovi Cie, né è dato sapere la durata massima della permanenza e neppure le modalità con le quali verranno rimpatriati gli stranieri identificati come illegali e non aventi diritto di protezione.
Chiedo quindi al ministro «se non ritenga necessario ridiscutere l'ipotesi di riapertura del C.I.E. di Gradisca, mantenendo l'attività del C.A.R.A. e sviluppando invece forme alternative di accoglienza diffusa, così da non concentrare l'intera pressione dell'immigrazione irregolare in un punto solo del territorio, ed evitare il ripetersi di situazioni critiche che già in passato si sono dimostrate di difficile gestione nella cittadina di Gradisca e nella provincia di Gorizia».
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