Lo avevo chiesto ancora in febbraio, e non mi è stato risposto nulla. Insisto ancora: che fine ha fatto il Pisus? I tanti Comuni che ancora stanno attendendo notizie sul bando per dare il via ai tanti interventi, quando potranno sapere qualcosa di concreto?
Ricordo che il 1 dicembre 2011 è scaduto il termine per la presentazione delle domande relative al bando, che vede uno rigido scadenziario per i termini e la durata delle iniziative previste: il 31 dicembre 2014 è imposta la conclusione degli interventi previsti e pagamento di tutte le spese da rendicontare da parte dei beneficiari, pena l’inammissibilità delle stesse; entro il il 31 marzo 2015 ci dovrà essere la rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del PISUS. I fondi disponibili, si sa, sono solo 18.850.000 euro. Prevedibili le difficoltà dei Comuni a rispettare i termini previsti.
Dalla mia precedente richiesta di febbraio sono infatti decorsi inutilmente altri quattro mesi in cui nulla è dato di sapere in merito all'iter in corso, nè si sa qualcosa sulla graduatoria e su un eventuale aumento dei fondi previsti. Il rischio, sempre più incombente, è che i beneficiari non riescano a rispettare i termini previsti per concludere, pagare e rendicontare le iniziative.
Con l'interrogazione presentata oggi in consiglio regionale chiedo quindi ancora una volta se, alla luce del silenzio sull'argomento, non si ritenga necessaria una comunicazione ufficiale in merito alla attuale disponibilità di risorse sia finanziarie che umane poste a garanzia della riuscita del programma, rendendo disponibile la graduatoria dei Pisus ammissibili a finanziamento.
lunedì 2 luglio 2012
martedì 19 giugno 2012
Imu: applausi per la Lega Nord!
Applausi per la Lega Nord, che è riuscita a far pagare l'Imu entro la scadenza a oltre il 70% degli italiani (compresi i suoi sindaci, consiglieri e amministratori). In pratica, l'invito alla disobbedienza fiscale (''Le multe le pagheremo noi!'') lanciato dalla Lega Nord e in particolare dal consigliere regionale Razzini è caduto nel vuoto. Evidentemente, i cittadini hanno pensato che «fidarsi è bene e non fidarsi è meglio».... e come dare loro torto?
Ancora una volta la Lega ha dimostrato l'inconsistenza della sua demagogia. Farebbe bene, quindi, viste le vicende di alcuni suoi esponenti nazionali e regionali, a non dare lezioni di moralità. La gente è evidentemente più intelligente di quanto loro ritengano, e certe cose se le ricorda.
Ancora una volta la Lega ha dimostrato l'inconsistenza della sua demagogia. Farebbe bene, quindi, viste le vicende di alcuni suoi esponenti nazionali e regionali, a non dare lezioni di moralità. La gente è evidentemente più intelligente di quanto loro ritengano, e certe cose se le ricorda.
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lunedì 28 maggio 2012
Disinteresse sul Porto? Tutto del centrodestra!
Come gruppo consiliare,abbiamo lavorato a fondo alla nuova legge sul Porto: ci siamo impegnati nellecommissioni e nelle audizioni, abbiamo incontrato i lavoratori, le imprese e gli operatori degli scali, ci siamo fatti portatori delle loro esigenze. Quando però ci siamotrovati di fronte a un netto rifiuto alla discussione, specialmente su duepunti per noi pregiudiziali, non abbiamo potuto soprassedere. Ecco il perchè del nostro ''no'' alla nuova legge.
Non è, come afferma ilconsigliere Razzini, un ''tradimento'' del territorio, anzi. Avevamo chiestodue cose a questa giunta: primo, che ci fosse un confronto con il Governo perevitare future conflittualità tra la legge regionale e nazionale (cosa fattasolo in parte). Secondo, e importantissimo (anche perchè su richiesta deisindaci di Monfalcone e San Giorgio di Nogaro) prevedere la partecipazione, enon solo la consultazione, degli enti locali nella progettazione delle opereinfrastrutturali attrraverso lo strumento dell'intesa. Qui da Riccardi è arrivato un secco no, e anche Razzini non ha voluto sostenere la richiesta: di conseguenza, ha votato contro gli interessi del Comune in cui è consigliere comunale.
Con i nostri emendamenti, votati all'unanimità, abbiamo inserito due importanti modifiche. La prima all'articolo 1, dove viene ribadita la necessità di coordinare lo sviluppo dell'intero sistema portuale regionale, Monfalcone, Porto nogaro e Trieste (ovviamente dopo la modifica della legge nazionale, ed ecco l'importanza di un confronto con lo Stato). La seconda, all'articolo 13, dove per evitare speculazioni e monopoli sulle strutture portuali, abbiamo inserito un comma (votato all'unanimità) che nel progetto di finanza salvaguardia imprese, lavoratori ed operatori degli scali. Razzini e il centrodestra non hanno proposto alcuna modifica sostanziale, a dimostrazione non solo di una mancata analisi approfondita del tema, ma anche della sudditanza all'autoritarismo dell'assessore regionale.
Adesso, che dire? Speriamo. Speriamo che la legge favorisca e non ostacoli le due opere di cui lo scalo di Monfalcone ha bisogno, ovvero il piano regolatore e l'escavo del canale (che sicuramente, però, questa legge non accelererà). Noi il nostro lavorol'abbiamo fatto, speriamo di non dover adesso fare quelli che dicono «Ve l'avevamo detto».
Non è, come afferma ilconsigliere Razzini, un ''tradimento'' del territorio, anzi. Avevamo chiestodue cose a questa giunta: primo, che ci fosse un confronto con il Governo perevitare future conflittualità tra la legge regionale e nazionale (cosa fattasolo in parte). Secondo, e importantissimo (anche perchè su richiesta deisindaci di Monfalcone e San Giorgio di Nogaro) prevedere la partecipazione, enon solo la consultazione, degli enti locali nella progettazione delle opereinfrastrutturali attrraverso lo strumento dell'intesa. Qui da Riccardi è arrivato un secco no, e anche Razzini non ha voluto sostenere la richiesta: di conseguenza, ha votato contro gli interessi del Comune in cui è consigliere comunale.
Con i nostri emendamenti, votati all'unanimità, abbiamo inserito due importanti modifiche. La prima all'articolo 1, dove viene ribadita la necessità di coordinare lo sviluppo dell'intero sistema portuale regionale, Monfalcone, Porto nogaro e Trieste (ovviamente dopo la modifica della legge nazionale, ed ecco l'importanza di un confronto con lo Stato). La seconda, all'articolo 13, dove per evitare speculazioni e monopoli sulle strutture portuali, abbiamo inserito un comma (votato all'unanimità) che nel progetto di finanza salvaguardia imprese, lavoratori ed operatori degli scali. Razzini e il centrodestra non hanno proposto alcuna modifica sostanziale, a dimostrazione non solo di una mancata analisi approfondita del tema, ma anche della sudditanza all'autoritarismo dell'assessore regionale.
Adesso, che dire? Speriamo. Speriamo che la legge favorisca e non ostacoli le due opere di cui lo scalo di Monfalcone ha bisogno, ovvero il piano regolatore e l'escavo del canale (che sicuramente, però, questa legge non accelererà). Noi il nostro lavorol'abbiamo fatto, speriamo di non dover adesso fare quelli che dicono «Ve l'avevamo detto».
martedì 8 maggio 2012
Riflessioni sul post-elezioni
Come consigliere regionale, mi sento in dovere di rimarcare un voto popolare, verso il quale ribadisco come sempre un grande rispetto, che ha certificato la sconfitta del Pdl e in particolare della Lega nell'Italia del nord, dove evidentemente gli elettori si sono stancati di essere presi per il naso. Esprimo grande soddisfazione per i risultati raggiunti sul nostro territorio, in particolare a Duino e Lignano, ma anche nelle province di Udine e Pordenone dove la vittoria è stata ampia. Anche il voto regionale, con la sola eccezione di Gorizia, ha visto la debacle del centro destra e soprattutto del Terzo Polo (evidentemente la gente è stufa di chi non sta nè di qua nè di là).
Adesso, però, è venuto il momento di riflettere su alcuni punti. Il primo è quello dell'astensionismo, che è stato comunque alto. Qui dovremmo fare una riflessione sulla capacità di suscitare partecipazione ed entusiasmo. In questo non mi sottraggo, anzi: sono sempre andato dove c'era bisogno, ma adesso si deve fare sempre di più con assemblee, incontri e così via senza lasciare che le grandi decisioni passino solo tramite i ''caminetti''.
Il secondo punto riguarda i rapporti con il Terzo Polo: una discussione è sempre possibile, certo, ma a patto che si passi oltre l'ambiguità dimostrata finora, e si decida dove stare, se da una parte o dall'altra.
Il secondo punto è quello di superare le frizioni che si sono create in alcune parti della sinistra, e che sul territorio hanno pesato. Dobbiamo recuperare un percorso da fare tutti assieme per trovarci pronti ai prossimi appuntamenti.
E quando parlo di appuntamenti, non parlo solo delle prossime regionali, anzi: dobbiamo essere pronti a discutere dei grandi temi che il nostro territorio ci pone, a cominciare con quelli del lavoro e delle infrastrutture. E anche in questo mi metto a completa disposizione.
Adesso, però, è venuto il momento di riflettere su alcuni punti. Il primo è quello dell'astensionismo, che è stato comunque alto. Qui dovremmo fare una riflessione sulla capacità di suscitare partecipazione ed entusiasmo. In questo non mi sottraggo, anzi: sono sempre andato dove c'era bisogno, ma adesso si deve fare sempre di più con assemblee, incontri e così via senza lasciare che le grandi decisioni passino solo tramite i ''caminetti''.
Il secondo punto riguarda i rapporti con il Terzo Polo: una discussione è sempre possibile, certo, ma a patto che si passi oltre l'ambiguità dimostrata finora, e si decida dove stare, se da una parte o dall'altra.
Il secondo punto è quello di superare le frizioni che si sono create in alcune parti della sinistra, e che sul territorio hanno pesato. Dobbiamo recuperare un percorso da fare tutti assieme per trovarci pronti ai prossimi appuntamenti.
E quando parlo di appuntamenti, non parlo solo delle prossime regionali, anzi: dobbiamo essere pronti a discutere dei grandi temi che il nostro territorio ci pone, a cominciare con quelli del lavoro e delle infrastrutture. E anche in questo mi metto a completa disposizione.
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mercoledì 2 maggio 2012
Sulla casa ennesimo scivolone del centrodestra!
Dopo il fallimento del tanto declamato “piano casa”, che a tre anni di distanza dall’approvazione ben pochi risultati ha prodotto, adesso dobbiamo assistere anche al blocco del mercato immobiliare residenziale, che secondo gli ultimi dati vede una richiesta di mutui calata di due terzi rispetto al 2011. Le motivazioni? Per la maggioranza, la crisi economica. Per noi, le dissennate azioni in campo abitativo della giunta Tondo.
Potevamo anche essere minimamente d’accordo nel favorire i cittadini più deboli, ma trovo sia assurdo l’aver negato totalmente la possibilità di usufruire di nuovo di contributo in caso di cambio casa (magari perché la famiglia si è allargata) e l’aver connesso la domanda di contributo alla contrazione di mutuo per almeno il 50% dell’importo, per non parlare delle politiche sulla residenzialità dei beneficiari che la Lega impone alla maggioranza!
Risultato? I soldi che vengono risparmiati nel capitolo dei mutui agevolati dovranno essere messi in quello degli aiuti per locazioni o per l’edilizia popolare, e proprio nel momento in cui le Ater sono nel marasma totale per la riforma annunciata dal Presidente Tondo...
Fin troppo facile per l’assessore Riccardi imputare alla crisi economica questa situazione. Troppo facile perché la crisi non è nata ieri, ma si trascina da qualche anno, e gli effetti non si sono visti fino a quando, guarda caso, Riccardi e il centrodestra hanno voluto cambiare il regolamento imponendo paletti rigidissimi che hanno di fatto scoraggiato soprattutto i giovani a fare uno dei passi fondamentali per la loro autonomia, e le famiglie a trovare una sistemazione migliore per il loro progetto di vita.
Potevamo anche essere minimamente d’accordo nel favorire i cittadini più deboli, ma trovo sia assurdo l’aver negato totalmente la possibilità di usufruire di nuovo di contributo in caso di cambio casa (magari perché la famiglia si è allargata) e l’aver connesso la domanda di contributo alla contrazione di mutuo per almeno il 50% dell’importo, per non parlare delle politiche sulla residenzialità dei beneficiari che la Lega impone alla maggioranza!
Risultato? I soldi che vengono risparmiati nel capitolo dei mutui agevolati dovranno essere messi in quello degli aiuti per locazioni o per l’edilizia popolare, e proprio nel momento in cui le Ater sono nel marasma totale per la riforma annunciata dal Presidente Tondo...
Fin troppo facile per l’assessore Riccardi imputare alla crisi economica questa situazione. Troppo facile perché la crisi non è nata ieri, ma si trascina da qualche anno, e gli effetti non si sono visti fino a quando, guarda caso, Riccardi e il centrodestra hanno voluto cambiare il regolamento imponendo paletti rigidissimi che hanno di fatto scoraggiato soprattutto i giovani a fare uno dei passi fondamentali per la loro autonomia, e le famiglie a trovare una sistemazione migliore per il loro progetto di vita.
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sabato 21 aprile 2012
Palasport: chiudere i rubinetti al Comune di Cividale!
''Chiudere i rubinetti'' al Comune di Cividale dopo le spese
faraoniche che si profilano per il completamento del Complesso
multifunzionale per lo sport e lo spettacolo, che è costato finora
quasi sei milioni di euro e prevede di costarne quasi altrettanti. È
quanto ho chiesto alla giunta regionale.
Ripercorrendo la storia
dell'edificio, ricordo che la Saicam Spa ha realizzato, tra il 2000 e
il 2002, un complesso multifunzionale per lo sport e lo spettacolo a
Cividale del Friuli, su commissione del Comune di Cividale, per un
importo di 5.800.000 euro, e una durata lavori di 844 giorni.
Apprendo dalla stampa che
parte del complesso non sarebbe comunque ultimato, poichè negli
immobili antistanti, parte integrante del ''blocco palazzetto'',
mancano impiantistica e varie finiture edili, tanto che ne è stato
ipotizzato un utilizzo come'Casa delle associazioni. Inoltre, la
situazione finanziaria della società ha portato alla sua uscita
dalla gestione dell'impianto, e il Comune ha deciso di subentrare
aper continuare l'attività. Per farlo, dovrebbe versare 4 milioni di
euro alla Saicam Spa per acquisire in via definitiva l'immobile.
Ricordo anche che la
Regione ha concesso a tale fine un contributo straordinario di
quattro milioni di euro (200mila all'anno per 20 anni) e ha assegnato
un fondo di 80mila euro per coprire le spese di gestione del
complesso. Non solo: il Comune di Cividale intende chiedere per il
completamento un altro contributo da 1,5 milioni di euro!
Allora mi domando: non è
forse arrivato il momento di chiudere i rubinetti al Comune di
Cividale, che oltre ad aver voluto più di dieci anni fa un'opera
faraonica che non è in grado di far funzionare, chiede finanziamenti
continui senza ritorni di alcun rilievo nè per l'amministrazione
comunale nè per i cittadini?
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giovedì 19 aprile 2012
la Cantina Produttori Cormons messa a rischio dall'inerzia della Regione
Non
bastano l'impegno, non bastano gli investimenti per milioni di euro
fatti dai Produttori di Cormons: l'inerzia della regione mette a
rischio una realtà importante per il nostro territorio come la
Cantina produttori di Cormons. Lo denuncio in un'interrogazione a cui
ho avuto risposta oggi.
Perchè? Perchè il ddl
Disposizioni per la cessione dei beni trasferiti alla Regione
con decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 255 …" posto come
odg all'aula a febbraio del 2012, da allora è scomparso dall'agenda
di discussioni. La motivazione è il timore di una possibile
procedura di infrazione europea. «Si stanno svolgendo gli opportuni
approfondimenti per evitare che il testo normativo, così come
licenziato dalla II commissione consiliare, possa provocare l'avvio
di una procedura di infrazione» è la risposta fornita dalla giunta
regionale.
Il ddl è infatti
urgente per una struttura come la Cantina Produttori di Cormons, che
ha visto oltre 17 milioni di euro di investimenti da parte dei
produttori, a fronte di solo un milione e 200mila euro di fondi
statali per la sua realizzazione. Senza l'approvazione del ddl, è di
fatto impossibile l'accesso ai fondi di sostegno. E non si tratta di
pochi spiccioli: la disciplina comunitaria in materia di aiuti di
stato per il settore agricolo, per gli investimenti connessi alla
trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli,
prevede percentuali di sostegno importanti.
Si ricorda che
l'impianto è in in gestione alla Cantina Produttori di Cormons, ma
l’ultima proroga è scaduta il 14 di aprile. L’affidamento è a
titolo gratuito, ma la Cantina deve provvedere alla manutenzione,
ordinaria e straordinaria. Migliorie e ampliamenti sarebbero invece a
carico dello Stato: essendo quest'ultimo senza fondi, a provvedervi è
stata la stessa Cantina, preventivamente autorizzata.
E invece di sostenere
queste attività che cosa fa la Giunta? Affermando di temere una
possibile procedura d'infrazione europea, invece di inviare il
documento a Bruxelles per un parere che avrebbe fugato ogni dubbio in
pochi mesi, ha richiesto un parere alla Direzione Finanze e adesso
all'Avvocatura, con il risultato di impantanare la discussione di un
provvedimento così importante per una delle principali realtà
produttive della nostra regione.
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