sabato 22 ottobre 2011
Sui galli di Razzini...
Porto: necessario il ruolo di Monfalcone!
Una Governance del porto di Monfalcone e di San Giorgio di Nogaro è fattibile solo se vedrà come attore principe il Comune di Monfalcone, rappresentante legittimo della comunità, che come tale deve essere coinvolto nel piano regolatore e nella pianificazione evitando invece qualsiasi parcellizzazione.
Il Pd regionale ha sostenuto e continuerà a sostenere questa convinzione in Commissione e Consiglio Regionale, seguendo una strada precisa: premesso che dell'allargamento dell'Autorità al Porto di Trieste non si deve proprio parlare, per il resto un'ipotesi di Governance deve essere sempre e comunque in condivisione con il Comune. Per questo coinvolgerò il partito a livello regionale e locale a fianco del Comune di Monfalcone, titolato a rappresentare la comunità monfalcone e non solo.
mercoledì 12 ottobre 2011
Razzini fuori tempo massimo
Quella volta, infatti, non volevo affatto criticare gli operai e i tecnici e le imprese che lavorano con onestà e competenza, bensì far presente che anche nel Cantiere ci sono situazioni a cui fare attenzione, e che rischiavano di compromettere il buon nome di tanti lavoratori coscienziosi. Le mie parole furono completamente travisate, ma non ho certo visto Razzini precipitarsi a denunciare le situazioni negative che egli ritiene siano la regola dentro Fincantieri. Come mai solo adesso che la cosa è venuta alla luce impugna la spada del difensore dell'onestà?
Ritengo invece che adesso sia venuto il momento di fermarsi a riflettere, senza essere precipitosi e buttar via il bambino con l'acqua sporca. È vero che le situazioni difficili in Fincantieri ci sono, e infatti erano state oggetto della mia denuncia. Ma da qui a dire che tutti i lavoratori e gli imprenditori sono disonesti ce ne corre. Il cantiere è e deve rimanere una risorsa per la città e la provincia, e lo stesso dev'essere per le i tanti tecnici e operai e imprenditori che mettono la loro professionalità al servizio dell'economia dell'Isontino. Da questo punto, io ritengo, si debba partire per pensare a iniziative quali il Tavolo permanente valorizzando le relazioni sindacali tra azienda e Rsu.
giovedì 29 settembre 2011
Commercio: novità in arrivo
La risposta della Regione ha evidenziato che «sulla desertificazione dei centri dei paesi e città, lo strumento individuato per il ''recupero'' di queste situazioni di crisi è stato individuato nei centri commerciali naturali e Centri di via, le cui norme sono state inserite nella legge di assestamento del bilancio», e «analogo discorso va fatto per i negozi di vicinato; mentre è allo studio il sostegno particolare per la vendita dei prodotti a chilometro zero, dopo quello già predisposto dagli uffici regionali dell'Agricoltura».
Concludendo: la cattiva notizia è che non si parla di moratoria, come invece noi avevamo chiesto. La buona è comunque che ci saranno novità in arrivo entro fine anno, e quindi suggeriamo ai Comuni di attendere le nuove norme prima di prendere decisioni.
Terex: la Regione fa lo gnorri!
Ma, per quanto sia stata sollecitata, nessuna risposta è stata fornita in merito alla creazione di un tavolo di lavoro specifico per la situazione, come da me richiesto ricordando che, in altre occasioni (come ad esempio per la crisi ultima nel distretto pordenonese del mobile) siano stati attivati strumenti di analisi e discussione quali il tavolo degli “attori” del sistema e istituzionali, Regione inclusa.
Questo risponde la Regione alla mia Interrogazione a risposta immediata sul futuro della Terex che rischia di mettere in crisi un centinaio di famiglie che si trovano, di punto in bianco, senza stipendio.
L'assessore al Commercio e al Lavoro infatti mi scrive: «sono in corso trattative tra le parti in vista di una possibile richiesta al Ministero del Lavoro di Cigs per cessazione di attività per 24 mesi, previa sottoscrizione di un apposito accordo governativo. Nell'ambito del piano di gestione delle eccedenze, necessario al fine della stipula di tale accordo, sono in corso contatti con alcune imprese del territorio in vista del possibile assorbimento di almeno parte del personale attualmente in forza al sito di Monfalcone della Terex».
Nella risposta si specifica che «in sede di tavolo regionale di concertazione l'Amministrazione regionale ha condiviso con le parti sociali l'estensione al 31 dicembre 2012 dell'efficacia dei Piani di gestione di tutte le situazioni di gravi difficoltà occupazionale dichiarate». Quanto all'indotto, spesso escluso dalla vigente normativa di Cigs, «l'amministrazione regionale ha appena condiviso con le parti sociali l'aumento delle ore di Cig in deroga utilizzabili nel 2011».
E per Monfalcone? La Regione parla di «piani regionali e provinciali di fronteggiamento della situazioni di crisi», «interventi a difesa del reddito dei lavoratori» come Cigs e Lsu, la riqualificazione professionale, e altri provvedimenti di cui già si sapeva e che sono comunque di valenza regionale.
La mia interrogazione era invece chiara: chiedevo di attivare un tavolo tra Regione, Comune, sindacati per analizzare specificatamente la situazione monfalconese. Quindi mi sono dichiarato per niente soddisfatto della risposta, e già da ora sono pronto a continuare la battaglia accanto a lavoratori e sindacati.
mercoledì 14 settembre 2011
Bloccato il codice edilizia!
Il Pd, con le parole mie e di Moretton, Travanut e Lupieri, ha incalzato l’assessore Riccardo Riccardi mettendo in evidenza che, con quel regolamento, i cittadini e le imprese della regione avrebbero dovuto sobbarcarsi maggiori costi, derivanti dall’aumento previsto nel testo presentato per gli oneri di urbanizzazione e costruzione.Abbiamo denunciato l’inopportunità’ di ulteriori aggravi a fronte della crisi che coinvolge anche il settore dell’edilizia, ottenendo la sospensione con il conseguente rinvio del regolamento.
Abbiamo poi messo in evidenza come sia necessario che la Giunta regionale presti maggiore attenzione nella elaborazione di regolamenti e leggi che oramai, sempre più frequentemente, sono impugnate dal governo nazionale o contengono misure inique e dannose per la comunità regionale.
Ci auguriamo che, nonostante il tempo eccessivo trascorso per l’approvazione del regolamento (due anni), vengano recepite le osservazioni del gruppo Pd con la predisposizione di un Codice dell’edilizia che non penalizzi ulteriormente anziché aiutare la economica regionale».
sabato 10 settembre 2011
La mia indignazione per il Giro della Padania
Con una lettera inviata al presidente del Coni regionale Felluga e presidente regionale Petrucci ho intenzione di esprimere il mio dissenso su una iniziativa che in questi ultimi giorni ha fatto parlare di sé: il Giro della Padania.
E' inutile infatti che ci giriamo attorno: quella gara non è stata altro che una strumentalizzazione dello sport come mai ci si sarebbe sognati di fare da parte nostra. E non lo dico come rappresentante politico di un partito, bensì come presidente provinciale del Coni e amante dello sport. Lo sport deve essere gioia e unione, non violenza e divisione come invece è stato in questa occasione. Si è trattato quindi di una iniziativa del tutto inopportuna, che si sarebbe dovuta evitare anche nel caso in cui non avesse suscitato le forti reazioni che invece ha generato.
Come rappresentante del Coni non ho mai e poi mai nemmeno ipotizzato di poter strumentalizzazione lo sport a fini politici, come invece è stato fatto in questa occasione. E che non si cerchi di sostenere il contrario: si poteva fare il Giro della Lombardia e anche il Giro del Piemonte, ma fare il Giro della Padania, ovvero di un ente territoriale inesistente, è stato un chiaro atto politico. E mi sorprende che la Fci abbia dato il suo assenso.
Ecco perchè ho deciso di esprimere il mio disagio, come rappresentante di un ente sportivo, in una lettera che invierò direttamente alla presidenza regionale e nazionale del Coni.