giovedì 7 febbraio 2013

Bramme: soluzione con la nuova bretella

Il traffico di bramme sulle vie del mandamento è una delle emergenze prioritarie, ma si sta già lavorando a una soluzione con la nuova bretella in via di realizzazione tra Bistrigna e la zona del Brancolo, che di fatto collegherà direttamente la nuova banchina Fincantieri-Ansaldo e il sistema di rotatorie di via Grado, bypassando l'intera città. Questa la notizia positiva comunicata nel corso dell'incontro che ho avuto con il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Monfalcone Enzo Lorenzon e il direttore Giampaolo Fontana.

«Di fatto – hanno spiegato i vertici del Consorzio – in questo modo si eliminerà il traffico pesante da Panzano infrastrutturando nuove aree a disposizione di nuovi insediamenti. Realizzare, migliorare l'esistente, infrastrutturare le aree, così da rendere un servizio alle imprese del manufatturiero (che è la vera forza del nostro territorio) e alla comunità, garantendo nuovi posti di lavoro e una migliore viabilità sul territorio sono gli obiettivi che il Csim si è sempre posto». Una notizia positiva: creare infrastrutture, sviluppare il trasporto via ferrovia alternativo alla gomma, garantire la funzionalità delle aree sono azioni quanto mai importanti in questo momento di crisi perché sono a servizio soprattutto del settore manufatturiero specie in questi momenti come quello che stiamo vivendo, dimostrato dagli esuberi alla Compagnia portuale e dalla mobilità alla Eaton.

Per una buona notizia, però, ce ne sono altre poco incoraggianti, specie per quanto riguarda i ritardi nel dragaggio del canale di accesso al porto, altra opera fondamentale per lo sviluppo della nostra economia. Sapere che le prime notizie sul dragaggio del Porto sono state riportate dalla stampa locale nell'agosto del 1997 non è confortante. Non è possibile che ci vogliano 16 anni per realizzare un'opera fondamentale come questa. Su questo bisognava lavorare, senza perdere tempo su una legge regionale che, come al solito, si è rivelata un fuoco di paglia di Riccardi e Tondo e non ha risolto un solo problema del nostro scalo.

domenica 3 febbraio 2013

Porto: necessaria l'Autorità unica regionale

Preoccupazioni per i criteri di assegnazione delle aree, per lo stop al dragaggio del canale, per la burocrazia che di fatto è il principale ostacolo allo sviluppo del porto, per il mancato piano regolatore. Questi i problemi che gli operatori portuali, e l'amministratore delegato della Compagnia portuale, Riccardo Scaramelli, mi hanno riportato nel corso dell'incontro avuto venerdì scorso.

Problemi che si supererebbero in un modo solo: realizzando un'unica Autorità portuale regionale per Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro. Ma un'Autorità che non può arrivare dalla Regione, visto quello che è accaduto con la recente legge regionale, da noi contestata fin dall'inizio. Forse, però, un discorso analogo portato avanti dallo Stato potrebbe avere successo.

La proposta ha trovato il consenso unanime degli operatori, che hanno evidenziato come, ogni giorno, si trovino davanti a difficoltà legate alla presenza di molte autorità con competenze sulle aree portuali. "Purtroppo ci troviamo di fronte a problemi che già c'erano nel 2001, e che non si è saputo risolvere» hanno spiegato gli operatori.

Non solo: la mia proposta è andata oltre alla riproposizione di un'Autorità unica, e ha riguardato anche la revisione della legge sulle aree di confine, che potrebbe portare a considerare il porto di Monfalcone area speciale, su cui attuare una fiscalità di vantaggio. Semplificare le procedure e creare un gioco di squadra tra tutti coloro che hanno interesse nello sviluppo del Porto è l'unica soluzione a un periodo di crisi che altrimenti potrebbe avere conseguenze devastanti.

lunedì 28 gennaio 2013

Bersani a Trieste il 29 gennaio

29 gennaio: Meeting Europeo dei Socialisti e Democratici


ore 18.30 - Trieste



Pier Luigi Bersani interverrà insieme al Presidente del Gruppo S&D Hannes Swoboda all'apertura del meeting dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo che si svolgerà a Trieste il 29-31 gennaio 2013. Il leader PD e candidato premier del centrosinistra arriverà al Palazzo dei Congressi, Stazione Marittima di Trieste.

Partecipiamo!

martedì 22 gennaio 2013

Git: Razzini lascia a casa la commissione....

Fa piacere che Razzini pubblicizzi come evento innovativo il suo incontro alla Git. In effetti, non si era mai visto che un presidente di commissione organizzasse un incontro con un ente per andarci da solo, lasciando a casa non solo gli altri consiglieri regionali del territorio, ma anche gli altri componenti della stessa commissione! Una cosa, a mio giudizio, gravissima, e solo il rispetto che ho per le istituzioni mi impedisce di presentarmi ugualmente davanti alla sede della Git, e rivolgere le domande che avevo in serbo per l'occasione. Non lo farò, ma le domande rimangono, e le rivolgo a Razzini chiedendogli di riportarle e fornirmi poi le risposte.

Prima: come si sta sviluppando il progetto del nuovo polo termale? Seconda: come si contestualizzerà l'attività di GIT con quella dell'accantieramento necessario per costruire il nuovo Polo? Terza: come pensa la Regione di supplire ad una mancanza di entrate dovuta al disagi dell'avvio dei lavori? Quarta: perchè la più importante societa d'area della provincia non riceve da anni alcun tipo di finanziamento pubblico contrariamente a quanto avviene con altre realtà (Promotour) ? Quinta: come e quando si pensa di riuscire a formare il nuovo Consiglio di Amministrazione? Ultima: all'orizzonte di Git è già prevista un nuovo asset societario affidato ai privati? E se sì, quali garanzie avrebbero i lavoratori che sono assunti stagionalmente dall'azienda e che costituiscono l'unico patrimonio della stessa ?

domenica 20 gennaio 2013

Tre promesse

Alla presentazione dei candidati di venerdì scorso ho fatto tre promesse: 1) se sarò eletto, farò del mio meglio per risolvere i problemi del territorio; 2) farò da ''antenna'' a Roma per le esigenze del territorio; 3) entrerò in Parlamento con la tesserà del Pd e ne uscirò con la tessera del Pd.


Questa è la quarta campagna elettorale che faccio e la affronto con lo stesso entusiasmo di sempre. Il Pd è ormai l'unico partito degno di questo nome, il solo che ha saputo dare un'alternativa a chi ormai pensava che la politica fosse solo questione di ''palazzo'',e l'unico che si è impegnato nelle primarie anche per i suoi parlamentari. E sono certo che saprà essere all'altezza delle aspettative dei suoi elettori.

mercoledì 16 gennaio 2013

giovedì 10 gennaio 2013

Aeroporto: l'attuale presidente condivide le mie preoccupazioni

Leggendo oggi le preoccupazioni del presidente dell'Aeroporto Fvg Sergio Dressi sul futuro dello scalo regionale, ho preso atto che sono le stesse da me evidenziate qualche mese fa in un apposito intervento a cui l'assessore Riccardi aveva dato immediata risposta, consistente per ironia ma molto meno dal punto di vista delle rassicurazioni. Adesso, come avvenuto più volte, l'allarme lanciato nei mesi passati si fa concreta minaccia, tanto che è lo stesso presidente a dirsi ''preoccupato''. Sarebbe quindi un bene per tutti bloccare la vicenda Save e dedicarsi unicamente al polo intermodale, come riconosce anche Dressi (mentre l'assessore Riccardi fa finta di non capire...). La costruzione del Polo infatti è il vero futuro dello scalo.

Di seguito vi riporto il mio intervento: dello scorso 27 settembre:



BRANDOLIN: Riccardi evasivo nella vicenda della cessione di quote dell’Aeroporto.
Nella odierna seduta del Consiglio regionale ho interrogato l’Assessore regionale ai trasporti Riccardi per cercare di far luce sulla vicenda del bando che la Regione ha emesso per cedere parte delle quote della società di gestione “Aeroporto FVG SpA”.
In data 15/09/2012, infatti, è scaduto il termine per la presentazione della Manifestazione di interesse della “Procedura ad evidenza pubblica per la ricerca di un socio tramite permuta di quote azionarie della società Aeroporto FVG SpA”, e due giorni dopo, il 17, l’assessore Riccardi già annunciava che SAVE, unico partecipante, sarà il nuovo partner della Regione per gestire l’aeroporto.
A parte i dubbi sul dichiarare già che SAVE entrerà, visto che la manifestazione di interesse è la prima fase della procedura, perchè è nelle successive fasi 2 e 3 che si entra nei dettagli delle caratteristiche dell’offerta, tra cui il piano industriale, e nel caso in cui l’offerta non corrisponda alle aspettative può non essere aggiudicata, ma è anche un altro aspetto a destare dubbi.
Requisito essenziale già per l’ammissione alla procedura è il possesso di “azioni proprie”, il cui acquisto e costituzione di “azioni proprie in portafoglio” richiede un iter procedurale lungo e complesso. Cosa che potrebbe aver escluso di fatto da principio eventuali altri partecipanti, visto che il bando dava solo un mese di tempo per presentare l’offerta.
E poi la Regione ha scelto di procedere alla cessione con la permuta di quote del pacchetto azionario, come si capisce dalla risposta di Riccardi, rinunciando all’incasso immediato del valore delle quote cedute, per entrare in SAVE con una quota che potrebbe essere attorno al 3% ed un posto in consiglio di amministrazione.
Riccardi ha scelto di eludere la domanda, invece di rispondere puntualmente, parlando anche giustamente del tentativo di individuare un partner strategico per creare un network aeroportuale sinergico con Ronchi dei Legionari, cosa condivisibile, ma non ha spiegato come mai la procedura scelta ha di fatto escluso potenziali concorrenti visto che nessuno, tranne SAVE, ha presentato un’offerta. Probabilmente anche perché era difficile avere in breve tempo i requisiti per partecipare alla gara.
Non ci resta, ora, che aspettare in concreto cosa propone SAVE, con la fase due, sperando che lo spirito “piratesco” che ha animato le scorribande dei veneziani nei secoli scorsi sia scomparso.